Kinderland – Un torneo di ping pong mentre il Muro crolla

Barta Edizioni porta in Italia per la prima volta un’opera di Mawil, il fumetto in lingua tedesca vincitore del Premio Max & Moritz 2014

Mawil, pseudonimo di Markus Witzel, nasce a Berlino Est nel 1976. A partire dal 1991 pubblica i suoi primi fumetti, ispirati ai graffiti, su fanzine indipendenti. In seguito studia graphic design presso l’Accademia Weißensee di Berlino, dove fonda il collettivo Monogatari. Durante gli studi crea il suo alter ego, Supa-Hasi, uno sfortunato coniglio con gli occhiali, protagonista del suo primo albo, Strandsafari. Nel 1998 vince il Premio ICOM (Independent Comic) per i fumetti umoristici. Si laurea nel 2003 con l’opera Wir können ja Freunde bleiben (Possiamo restare amici), un racconto autobiografico e tragicomico sulle storie d’amore. Collabora con riviste e quotidiani, come il berlinese Tagesspiegel. È stato il primo illustratore tedesco ad avere l'onore di realizzare un omaggio a Lucky Luke, intitolato Lucky Luke Sattelt Um (Lucky Luke cambia sella), che trasforma il famoso cowboy in un ciclista. Negli ultimi anni Mawil ha scritto numerosi libri per bambini, oltre a tenere workshop, letture di fumetti e mostre, partecipando ai principali festival internazionali del settore.

A settembre 2026, grazie a Barta Edizioni, è arrivato in Italia per la prima volta un suo fumetto: Kinderland. Un'adolescenza all'ombra del Muro. Pubblicato nel 2014 con la casa editrice Reprodukt, ha ricevuto il Premio Max & Moritz di quell’anno per il Miglior fumetto in lingua tedesca.

Il protagonista è Mirco Watzke (chiaro riferimento al nome dell’autore), un ragazzino che vive a Berlino Est alla fine degli anni Ottanta. Il fumetto ha luogo proprio nei mesi precedenti la caduta del muro di Berlino nel novembre 1989. La vita di Mirco si svolge tra la casa, la scuola, le lezioni di piano e la chiesa. A cambiare tutto arrivano una nuova amicizia e la scoperta di una nuova passione travolgente: il ping pong.

Mawil ha un particolare fascino per i perdenti: per l’autore non c’è bisogno di supereroi per rendere la vita meno noiosa, è già tragicamente interessante di suo.

La vita di Mirco è apparentemente quella di un ragazzo comune, timido e con gli occhiali, che subisce le vessazioni dei bulli a scuola e viene scelto per ultimo quando durante l’ora di ginnastica è il momento di formare le squadre. Ma sullo sfondo i dettagli raccontano una storia parallela: quella di una città divisa, in cui i compagni di classe scompaiono da un giorno all’altro senza che se ne sappia nulla, i genitori sussurrano tra loro di tentativi di fuggire oltre il confine, in cui le visite alla Chiesa cattolica si svolgono di soppiatto e le maestre a scuola insegnano slogan patriottici, mentre a casa guardano programmi tv occidentali e leggono riviste clandestine.

La scelta di mettere la quotidianità davanti alla storia ci permette di vivere il racconto dal punto di vista del protagonista, ossia di chi assiste ai cambiamenti storici in prima persona senza esserne consapevole. Non c’è mai una lezione di storia, il racconto non diventa mai critica politica esplicita, ma si limita a osservare la realtà e le sue contraddizioni. Mentre i ragazzini si scontrano, fanno amicizia, giocano e cercano un loro posto nel mondo, è proprio il mondo intorno a loro a sgretolarsi lentamente.

L’autore è interessato alle vicende particolari, lasciando che il generale emerga dalle ambientazioni, aggiungendo nelle vignette piccoli dettagli riconducibili a quel periodo storico: una sequenza di giocattoli, i palazzi residenziali tipici della Germania sovietica, lo specifico dialetto parlato a Est, le frasi che provengono dalla radio e i programmi che i bambini guardano in tv.

Nonostante le pagine siano estremamente dettagliate, il tratto è semplice e il registro umoristico, con forme cartoonesche, colori accesi e prospettive deformate. Per quanto riguarda il processo creativo, Mawil disegna su carta prima di riportare tutto in digitale. 

La griglia è generalmente regolare, con interessanti sequenze dedicate alle partite di ping pong, in cui la forma si piega ai movimenti dei giocatori. L’occhio schizza da una parte all’altra insieme alla pallina, con cambi di campo frenetici che restituiscono bene il ritmo della partita.

Il fumetto di Mawil ci ricorda che la Storia è fatta di persone comuni, che vivono la propria vita lontane dai riflettori, ed è proprio questo che avvicina il racconto all’esperienza di chi legge. In poco meno di 300 pagine, il lettore ha la possibilità di vivere un momento chiave della storia del Novecento dal punto di vista e con le priorità di un bambino, che preferirebbe giocare il torneo di ping pong organizzato con tanta fatica piuttosto che visitare finalmente con la propria famiglia una Berlino che non ha mai potuto conoscere.

In Kinderland, la fine dell’infanzia va di pari passo con la fine della Repubblica Democratica Tedesca.

Lavinia Buffa


Kinderland. Un'adolescenza all'ombra del Muro

Testi e disegni: Mawil
Traduzione: Sofia Pagliarella
Casa editrice: Barta Edizioni
Collana: Fumisterie
Data di pubblicazione: Settembre 2026
Formato: 17x24 cm, 296 pagine, brossurato, colori
Prezzo: 21,00 €

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