Le letture del mese 11 - settembre 2026
Cosa legge la redazione audace? Ecco sei fumetti che abbiamo letto nelle scorse settimane e di cui abbiamo finalmente modo di parlare
La storia narra le gesta di Rocky il Rosso, giovane marinaio dal pugno facile, che aspira a diventare il più duro tra i duri. Attorno a lui gravitano i compagni di una sgangherata ciurma di avanzi di galera e pericolose canaglie, alle prese con la ricerca di una misteriosa isola del tesoro.
Come visto anche nelle successive opere dell’autore, l’azione è centrale e trascinante: non ci sono lunghe spiegazioni o muri di testo che rallentano il ritmo di lettura, tutto avviene velocemente e senza necessità di complicazioni o sotterfugi narrativi.
L’intera storia si può definire come un racconto di formazione che unisce la comicità slapstick al body horror di Cronenberg: Rocky il Rosso passa dall’essere un ragazzo alla ricerca della propria identità, al guercio lupo di mare sopravvissuto alle profondità infernali.
Nato come omaggio al Popeye di Segar, Spugna non si limita a una timida e prudente origin story, ma apre i condotti creativi e imbastisce una storia personale condita da tutto quello che ama disegnare: mostri pieni di denti, personaggi i cui muscoli hanno i muscoli, e un mix di umorismo e iperviolenza che sembra non conoscere limiti. Seguendo un prezioso consiglio che gli venne dato al momento della prima revisione, ha preso una storia sulle origini di un personaggio e l’ha fatta il più matta possibile.
Una Brutta Storia è Spugna nella sua forma più pura. Si diverte e fa divertire chi lo legge perché ama quello che fa. Una qualità che risulta evidente già da questa prima opera e che per fortuna ha saputo mantenere nel tempo.
Dal Giappone a Roccabruna, e ritorno.
A rendere speciale lo... Speciale 17 di Dragonero, tra le migliori letture di quest'estate, è sicuramente la matita volta a Oriente di Massimo Dall'Oglio, artista cagliaritano che ha saputo, con impegno e dedizione, portare il suo talento anche alla corte di Kodansha, dove sta attualmente serializzando, come Hagane, un vero e proprio manga per i giapponesi, Kraken Mare (da noi edito da Star Comics - trovate già disponibile il primo tankobon). E mentre si dedicava all'opera sci-fi scritta da IZU (Guillaume Dorison), Dall'Oglio lavorava in contemporanea, non senza sforzo e salti mortali, anche alla realizzazione delle pagine di Vento sulle Ali, seguito ideale de Il Regno dei Lupi, il decimo Speciale del 2022.
Alla sceneggiatura sempre Luca Enoch, e non bisogna aver letto il precedente per godersi questa nuova avventura del giovane Ian come cadetto dei Dragonieri Imperiali.
Se però riuscite a mettere le mani su entrambi, potrete constatare l'evoluzione di un tratto già di per sé maturo (per Il Regno, Dall'Oglio venne premiato col Boscarato) che qui, forte dell'impegno per Kraken Mare, prende "in prestito" maggiori suggestioni dal Sol Levante, per una vicenda che trasforma il mondo di Ian in uno sfondo affascinante, quasi sospeso.
Il "pun" è "intended", perché la storia si svolge per larga parte sulle ali di maestose creature che solcano i cieli di storiche roccaforti lacustri (che richiamano, volutamente e felicemente, scorci meravigliosi di casa nostra), o a bordo di mezzi aerostatici, e anche in questo caso per il giovane eroe non mancano lezioni da imparare, tradimenti da sopportare, violenza e colpi di scena, e magari anche un briciolo di sentimento che male mai non fa.
Ma, appunto, l'occhio del lettore è catturato, in ogni singola tavola, dal tratto di Dall'Oglio, non nuovo agli orizzonti bonelliani, in particolare quelli di Nathan Never, e che continua a dimostrare una crescita, una volontà ferrea di non adagiarsi sugli allori, ma proseguire nel maturare e trovare nuove soluzioni visive, a rendere lo spazio della vignetta materia duttile per sperimentare, forte anche della policromia (con il contributo di Nicola Dessì).
Dimostrando anche la malleabilità stessa di Dragonero, dove il personaggio può conoscere varie nature, rimanendo sempre fedele a sé stesso... inclusa quella manga!
Teen Titans 1 di Kyle Higgins, Daniele Di Nicuolo e Marcelo Costa (DC Comics)
Con la nascita, nel 2017, della collana Dino Buzzati, l’associazione culturale Canicola, nata a Bologna nel 2004 e ormai punto fermo dei lettori di fumetti alla ricerca di voci anticonvenzionali e fuori dagli schemi, punta a porre il fumetto al centro di percorsi pedagogici che promuovono la lettura e la pratica artistica tra i più giovani.
A rileggerci il mese prossimo!
Ci sono fumetti che leggiamo ma di cui non abbiamo modo, per un motivo o per un altro, di parlare in maniera ampia. Opere che finiscono in un limbo, spesso immeritatamente, e che invece desideriamo trattare, anche solo per poche righe. Possono essere fumetti appena usciti o recuperi o ristampe o semplicemente volumi che attendevano da tempo sul comodino il loro momento.
Così, per dare spazio a ciò che legge la redazione, abbiamo pensato a un apposito spazio corale dal titolo Le letture del mese: brevi recensioni di fumetti sui quali pensiamo di avere qualcosa da dire.
Buone letture!
Una Brutta Storia di Spugna (Trincea Ibiza)
La brillante opera di debutto di Spugna, autore dall’identità grafica e narrativa inconfondibile, è tornata disponibile in una nuova edizione (con tanti contenuti extra e una nuova copertina), sul sito del collettivo autoprodotto Trincea Ibiza.La storia narra le gesta di Rocky il Rosso, giovane marinaio dal pugno facile, che aspira a diventare il più duro tra i duri. Attorno a lui gravitano i compagni di una sgangherata ciurma di avanzi di galera e pericolose canaglie, alle prese con la ricerca di una misteriosa isola del tesoro.
Come visto anche nelle successive opere dell’autore, l’azione è centrale e trascinante: non ci sono lunghe spiegazioni o muri di testo che rallentano il ritmo di lettura, tutto avviene velocemente e senza necessità di complicazioni o sotterfugi narrativi.
L’intera storia si può definire come un racconto di formazione che unisce la comicità slapstick al body horror di Cronenberg: Rocky il Rosso passa dall’essere un ragazzo alla ricerca della propria identità, al guercio lupo di mare sopravvissuto alle profondità infernali.
Nato come omaggio al Popeye di Segar, Spugna non si limita a una timida e prudente origin story, ma apre i condotti creativi e imbastisce una storia personale condita da tutto quello che ama disegnare: mostri pieni di denti, personaggi i cui muscoli hanno i muscoli, e un mix di umorismo e iperviolenza che sembra non conoscere limiti. Seguendo un prezioso consiglio che gli venne dato al momento della prima revisione, ha preso una storia sulle origini di un personaggio e l’ha fatta il più matta possibile.
Una Brutta Storia è Spugna nella sua forma più pura. Si diverte e fa divertire chi lo legge perché ama quello che fa. Una qualità che risulta evidente già da questa prima opera e che per fortuna ha saputo mantenere nel tempo.
Simon Savelli
Vento sulle ali - Speciale Dragonero 17 di Luca Enoch e Massimo Dall’Oglio (Sergio Bonelli Editore)
A rendere speciale lo... Speciale 17 di Dragonero, tra le migliori letture di quest'estate, è sicuramente la matita volta a Oriente di Massimo Dall'Oglio, artista cagliaritano che ha saputo, con impegno e dedizione, portare il suo talento anche alla corte di Kodansha, dove sta attualmente serializzando, come Hagane, un vero e proprio manga per i giapponesi, Kraken Mare (da noi edito da Star Comics - trovate già disponibile il primo tankobon). E mentre si dedicava all'opera sci-fi scritta da IZU (Guillaume Dorison), Dall'Oglio lavorava in contemporanea, non senza sforzo e salti mortali, anche alla realizzazione delle pagine di Vento sulle Ali, seguito ideale de Il Regno dei Lupi, il decimo Speciale del 2022.
Alla sceneggiatura sempre Luca Enoch, e non bisogna aver letto il precedente per godersi questa nuova avventura del giovane Ian come cadetto dei Dragonieri Imperiali.
Se però riuscite a mettere le mani su entrambi, potrete constatare l'evoluzione di un tratto già di per sé maturo (per Il Regno, Dall'Oglio venne premiato col Boscarato) che qui, forte dell'impegno per Kraken Mare, prende "in prestito" maggiori suggestioni dal Sol Levante, per una vicenda che trasforma il mondo di Ian in uno sfondo affascinante, quasi sospeso.
Il "pun" è "intended", perché la storia si svolge per larga parte sulle ali di maestose creature che solcano i cieli di storiche roccaforti lacustri (che richiamano, volutamente e felicemente, scorci meravigliosi di casa nostra), o a bordo di mezzi aerostatici, e anche in questo caso per il giovane eroe non mancano lezioni da imparare, tradimenti da sopportare, violenza e colpi di scena, e magari anche un briciolo di sentimento che male mai non fa.
Ma, appunto, l'occhio del lettore è catturato, in ogni singola tavola, dal tratto di Dall'Oglio, non nuovo agli orizzonti bonelliani, in particolare quelli di Nathan Never, e che continua a dimostrare una crescita, una volontà ferrea di non adagiarsi sugli allori, ma proseguire nel maturare e trovare nuove soluzioni visive, a rendere lo spazio della vignetta materia duttile per sperimentare, forte anche della policromia (con il contributo di Nicola Dessì).
Dimostrando anche la malleabilità stessa di Dragonero, dove il personaggio può conoscere varie nature, rimanendo sempre fedele a sé stesso... inclusa quella manga!
Il Nerdastro
Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna di Barbascura X e Sio (Gigaciao)
Sapevate che esiste un albero che spara semi? Che le secrezioni dello zibetto vengono utilizzate per i profumi? Che le talpe nude che vivono nel sottosuolo hanno una regina come le api? E che il piccione in realtà è un dinosauro?
Queste e altre curiosità, nonché oscuri segreti, sono stati raccontati da Barbascura X e disegnati da Sio nel libro Barbascura spiega gli animali e Sio li disegna (Gigaciao, 15 maggio 2026). Entrambi non hanno bisogno di presentazioni, ma se proprio dobbiamo: Barbascura è un ricercatore laureato in chimica, e ha un canale YouTube dove fa divulgazione scientifica prendendo in giro in malo modo gli animali, e Sio, ovvero Simone Albrigi, è autore e disegnatore di personaggi come Dottor Culocane e Mariangiongiangela, nonché fondatore della casa editrice Gigaciao (insieme ai colleghi Giacomo Bevilacqua, Dado e la collega Fraffrog).
Nel 2023 Sio e Barbascura decidono di lavorare a un progetto insieme, mettendo ognuno a servizio dell’altro la propria particolare comicità. Il risultato è un fumetto godibilissimo, in cui si incontrano divulgazione, humor e una piccola dose di cattiveria, che ci farà scoprire perché Barbascura odia così tanto i panda. I venticinque episodi, ognuno dedicato a un animale o un vegetale, sono stati pubblicati a puntate sulla rivista Scottecs Gigazine, edita da Gigaciao, e ora ristampati nel libro che li raccoglie tutti.
Un esperimento spassoso, adatto sia agli adulti che ai più piccoli: sicuramente da bambina appassionata di natura lo avrei adorato, anche per la precisione delle schede tecniche che seguono ogni storia.
Raffaella Migliaccio
Teen Titans 1 di Kyle Higgins, Daniele Di Nicuolo e Marcelo Costa (DC Comics)
Fairplay, Cheshire Cat, Proxy e Wildcard sono quattro giovani eroi alla ricerca di un loro amico scomparso. Per ritrovarlo, il gruppo chiederà aiuto a Red Hood, nonostante la distanza tra i suoi metodi e il loro modo d’intendere l’eroismo.
Il primo numero della nuova serie di Teen Titans introduce una formazione inedita: Proxy e Wildcard sono personaggi creati appositamente per questa storia, con personalità che si amalgamano senza sforzo con i personaggi già conosciuti.
L’esordio pone le basi per un racconto che vuole, oltre a dinamismo e combattimenti, riflettere sulle paure di una generazione cresciuta tra le conseguenze delle battaglie dei supereroi.
Il cuore del numero, però, è soprattutto il rapporto tra i giovani protagonisti e Jason Todd. La cosa più interessante è che Jason, per una volta, dimostra davvero gli anni che ha: non appare come un adulto navigato incaricato di guidare degli adolescenti, ma come un ragazzo appena più grande di loro, con maggiore esperienza e altrettante difficoltà nel trovare il proprio posto. È più un fratello maggiore problematico che un vero mentore, e proprio per questo sembra potersi integrare bene negli equilibri del gruppo. I disegni dinamici ed espressivi di Daniele Di Nicuolo restituiscono tutta l’energia e l’impulsività di questa nuova generazione, dando alla serie un’identità visiva molto riconoscibile.
L’esordio pone le basi per un racconto che vuole, oltre a dinamismo e combattimenti, riflettere sulle paure di una generazione cresciuta tra le conseguenze delle battaglie dei supereroi.
Il cuore del numero, però, è soprattutto il rapporto tra i giovani protagonisti e Jason Todd. La cosa più interessante è che Jason, per una volta, dimostra davvero gli anni che ha: non appare come un adulto navigato incaricato di guidare degli adolescenti, ma come un ragazzo appena più grande di loro, con maggiore esperienza e altrettante difficoltà nel trovare il proprio posto. È più un fratello maggiore problematico che un vero mentore, e proprio per questo sembra potersi integrare bene negli equilibri del gruppo. I disegni dinamici ed espressivi di Daniele Di Nicuolo restituiscono tutta l’energia e l’impulsività di questa nuova generazione, dando alla serie un’identità visiva molto riconoscibile.
Continua la scoperta di uno dei personaggi più iconici del mondo dei manga. Purtroppo, però, le storie contenute all’interno del volume sono decisamente inferiori rispetto a quelle dei volumi precedenti. Ogni avventura di Atom è ricca di una retorica invecchiata male e le soluzioni sono tutt’altro che esaustive. L’impostazione delle pagine è molto regolare e ripetitiva, ben lontana dall’originalità che caratterizza molte altre storie di Atom e soprattutto ancora più lontana da molte tavole di opere come La Fenice. Anche lo stile sembra invecchiato peggio rispetto alle storie presenti nei primi volumi. Le vignette sono spesso troppo piccole per apprezzare appieno lo stile del maestro Tezuka. La quasi totale assenza di splash page rende il ritmo della lettura abbastanza lento e privo di momenti più dinamici.
Nel complesso, se il lettore riesce a sopportare la massiccia dose di retorica presente nel volume, le storie al suo interno risultano comunque godibili, soprattutto per i fan del maestro Tezuka.
La Lunga Notte dei Rospi, primo fumetto per l’infanzia di Noemi Vola, è l’ultimo titolo ad aggiungersi alla collana. Una mattina il bosco si sveglia immerso nel buio. Gli uccelli non cantano, i fiori restano chiusi, gli animali continuano a dormire nelle loro tane. Il sole è scomparso. I Rospi, animali notturni, lo hanno rapito per allungare le loro buie giornate. Nel villaggio non c’è più armonia, ma uno dei protagonisti si ribella a questa rassegnazione: non vuole continuare a vivere nell’ombra e proverà a convincere altri abitanti a unirsi a lui per sfidare i Rospi e riportare la luce nel villaggio.
Aprendo il libro di Noemi non si può rimanere indifferenti, soprattutto se non si conosce il suo lavoro come illustratrice. Uno stile destabilizzante, singolare, tanto espressivo quanto “infantile”, nel quale si riescono a riconoscere numerose influenze (Tove Jansson in primis) senza però che nessuna di queste “prenda il sopravvento”. Noemi eccelle, nella maniera più semplice possibile, attraverso dei simpatici (e anche poco simpatici) animaletti, in quello che ogni disegnatore ambisce: essere riconoscibile. In tutto questo abbiamo anche la storia: cos’è, in realtà, questo sole che viene rapito? Perché, una volta scomparso, il bosco si riempie di rovi? “Io lo so cos’è che fa più paura di tutto. È ricordarsi le cose com’erano prima”, per citare le parole di uno dei protagonisti del fumetto. Una storia solo apparentemente semplice, che nasconde tanto e che può aiutare tanto.
Andrea Martinelli
Rubrica a cura di Giuseppe Lamola











