Yano-kun’s Ordinary Days - Curami, prendimi in cura da te!
Tu sei la mancanza che posseggo. E questo potrebbe essere all’incirca uno dei modi in cui si parla dell’amore. Una sorta di doppia negazione trovata nell’altro. Egli è non-non me.
Complicato? Ma l’amore è complicato, complicatissimo.
Il romanticismo bello, quello è un altro paio di maniche. La distinzione fra amore e romanticismo si fa essenziale soprattutto quando ci si deve approcciare a un modo di raccontare la relazione sentimentale con gli occhi di un'altra cultura: in molti manga, ad esempio, ci troviamo ad affrontare una struttura del rapporto che ci risulta a tratti grottesca per le modalità in cui il rapporto fra i personaggi si viene a formare.
Bisogna sottolineare che molto spesso questo modo di intendere la relazione romantica e la sua estetica non è proprio dei giapponesi e degli orientali in generale ma è il risultato della commistione fra la cultura nipponica e quella occidentale.
La cultura del Paese del Sol Levante studia e impara dall’occidente, ne mastica e digerisce le nozioni e poi ci ripresenta il conto, sotto forma di un racconto tanto distorto e complesso quanto affascinante.
È il caso di Yano-kun’s Ordinary Days di Yui Tamura, in Italia per J-POP Manga. Yoshida, studentessa e rappresentante di classe, è preoccupata per la salute di Yano, compagno di classe che, ogni giorno, si presenta a scuola con una nuova ferita e una nuova medicazione. Da qui la nostra protagonista prova a capire le ragioni delle disgrazie di Yano e indagando su di lui comprende di voler stringere un legame d’amicizia.
Ciò che di più sorprendente emerge dall’indagine della ragazza, però, è che Yano è la persona più sbadata, e allo stesso tempo sfortunata, del Giappone. Tutto gli succede per una serie di sfortunati eventi di cui quotidianamente si trova vittima.
La storia e il rapporto fra i due trova un innesco proprio in questa dimensione dei fatti e viene portata avanti dalla “sindrome da crocerossina” della protagonista.
Bisogna veramente fare un adattamento culturale e provare a comprendere il perché di narrazioni del genere affascinano così tanto sia i lettori che si affacciano sul Pacifico che quelli di tutto il mondo.
È il racconto di una ragazza che si prende cura in tutti i modi, anche in modo piuttosto ingiustificato ed ossessivo, di un ragazzo “sfortunato”. Inutile dire che l’operazione non può non funzionare e infatti Yano-kun’s Ordinary Days ha avuto già un adattamento cinematografico live-action e un anime ed è piuttosto amato in patria.
L’idea di qualcuno che si prenda cura delle proprie sfortune è allo stesso tempo molto efficace e gioca con le fantasie e i bisogni del lettore.
Lo spunto interessante che possiamo trarne è, semmai, un'analisi dell’immaginario del consumatore; non possiamo non notare come il bisogno di contatto umano, di curare le ferite reali e concettuali, la solitudine che permea ogni giorno di più le giornate e le vite dei giapponesi (ma sempre di più anche degli occidentali) sia diventata ingestibile.
Allora ecco che l’aggettivo migliore per Yano-kun’s Ordinary Days è consolatorio. Un fumetto che non vuole sfidare il lettore ma, anzi, vuole accoglierlo nel suo racconto e dirgli che va tutto bene. Uno slice of life rilassante, con momenti di gag piuttosto ben svolti e una storia d’amore da coltivare.
Dal punto di vista grafico tutto verte intorno a una grande semplicità registica che rende il racconto estremamente gradevole oltre che scorrevole. Allo stesso modo il tratto è piuttosto semplificato ma piacevole da vedere: con un bell'utilizzo della linea e del chiaroscuro che contribuiscono a rendere questa storia calda e primaverile, piena di momenti sognanti e trasognati, adolescenziali fino al midollo, che sono propri del genere in cui l’opera si colloca.
Sicuramente il modo di far combaciare amore e ossessione all’interno di questo genere di racconti ha sempre un qualcosa di perverso per molti lettori non giapponesi, ma non possiamo ignorare, invece, quanto questi prodotti non siano altro che reinterpretazioni e rimodulazioni proprio di prodotti occidentali, di come questo modo di leggere il mondo sia legato a noi e a qualcosa di ossessivo che abbiamo e che non vogliamo ammettere.
Al netto di tutte le sovrastrutture, però, cos’è Yano-kun’s Ordinary Days? Un fumetto divertente, leggero e che si lascia leggere. Adolescenziale e ricco di gag, scorrevole e pieno di bei sentimenti.
Un fumetto che può allietare i caldi pomeriggi anche dei più crudeli critici di fumetto.
Alessio Fasano
Storia e disegni: Yui Tamura
Lettering: VIBRAANT IT
Traduzione: Ilaria Melvi
Casa editrice: J-POP Manga
Data di pubblicazione: Febbraio 2026
Formato: 12x16.9, brossurato, 192 pagine, b/n
Prezzo: 7,50 €







