mercoledì 19 dicembre 2012

ENIGMA

La strana vita di Alan Turing, raccontata da F. Riccioni e Tuono Pettinato





Di fronte ad opere genuinamente biografiche come quella su cui poniamo l’attenzione quest’oggi, ci si può chiedere se una recensione debba porre l’accento sul personaggio storico su cui l’opera è incentrata oppure elogiare esponenzialmente il fumetto e i suoi autori (chiudendosi però in quest’ultimo caso in un mondo di autoreferenzialità che spesso noi audaci cerchiamo d’evitare).
Per cui, salviamo capra e cavoli e vi citiamo un po’ di vita del personaggio in questione, seguita da un’opportuna esaltazione dei due tosti autori in regia.

La novella grafica che andremo a discutere narra le gesta di Alan Turing, “padre dell’intelligenza artificiale”, che definire “scienziato” sarebbe come definire una Ferrari “autoveicolo”. “Sfrontato, polemico, indisciplinato”, eppure “geniale, cosa che peggiora la situazione”, questo è il giovane Alan, nella squadrata ed asettica Inghilterra del primo Novecento. Ben presto queste sue peculiarità lo porteranno ad essere un incompreso, fattore ulteriormente aggravato dalla sua omosessualità, completo tabù per l’epoca (e su cui torneremo tra qualche riga). 


“Forse un amico artificiale, con il suo pensiero elementare, potrà capirmi meglio di quanto non abbiano fatto gli umani”, pensa. Prova la fortuna in America, ma è costretto a tornarsene a mani vuote. Così ritorna in Europa, dove sta per iniziare la Seconda Guerra Mondiale; durante il conflitto contro i Nazisti, riesce a dare vita alla sua “macchina astratta” e a contribuire in maniera importante a sbaragliare la flotta sottomarina del Fürher.
Il ritorno alla “normalità” post-bellica, però, non coincide con un contesto pacifico per il povero Alan. Condannato alla castrazione chimica per “curare questa ignobile malattia” dell’omosessualità, l’esistenza di Alan va spegnendosi poco a poco, fino ad una fine davvero singolare e scenica (che qui non vi racconteremo, ma che in realtà è ben nota).


Un gioco di rappresentazioni semplice e potente, quello di Tuono Pettinato e Francesca Riccione, attraverso i frequenti “scambi” dei personaggi con quelli della favola di Biancaneve (la storia preferita del protagonista) ma non solo, in un’opera leggibilissima e piacevole. 


Il tratto di Tuono Pettinato (uno dei fantomatici “Super Amici”) più qualcuno l’avrà già almeno intravisto in giro, da “XL” alla graphic novel “Garibaldi”, e si può amare o odiare, ma di sicuro anche chi non dovesse amarlo dovrà concordare sull’efficacia rappresentativa che ha quest’opera, anche nelle parti più “didattiche” di excursus del pensiero metematico. 


Quest’ultimo intento, quello divulgativo, unito al piacere di leggere una storia brillante e al contempo scorrevole, fanno di questo “Enigma” un volume tra i più umilmente imperdibili di questo 2012 che volge al termine.
Giuseppe "Giuppo" Lamola










 "ENIGMA. La strana vita di Alan Turing”

• Testi: Francesca Riccioni
• Disegni, copertina e quant’altro: Tuono Pettinato
• Editore: Rizzoli Lizard
• Data di pubblicazione: Ottobre 2012

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