Alice ha spezzato le catene 36 - Roar of the Worlds, Le Bureau des cœurs, Marsupilami
Tre nuove letture, tra posta del cuore e strane crature
Not just bright, perfect spiritual
I did what I had to do to get high
I just spinned myself another” *
L'autunno dà l’inizio al periodo più intenso delle manifestazioni fumettistiche. Ma vuol dire anche giornate piovose e sere più fresche, perfette per leggere di posta del cuore o di strani esseri; magari alti come un grattacielo o piccoli come delle scimmie. L’importante è leggere qualcosa che ci faccia star bene e rilassarci!
FABRIZIO NOCERINO CONSIGLIA:
GODZILLA’S MONSTERPIECE THEATRE: ROAR OF THE WORLDS #1 - KYLE BAKER
Se a inizio anno mi avessero detto che Kyle Baker sarebbe tornato a scrivere, disegnare e curare il lettering di un fumetto, sarei rimasto sbalordito e felice. Se avessero aggiunto che si trattava di un incontro tra Godzilla e i marziani di H.G. Wells, forse avrei richiesto il trattamento sanitario obbligatorio. Eppure Roar of the Worlds, nell'antologia IDW Godzilla's Monsterpiece Theatre, esiste davvero!
Tokyo, 1900. Aiko, figlia del ministro Takahashi, è corteggiata da un nobile ma innamorata del cadetto Hiroshi, vede il suo dramma familiare interrotto dalla caduta di un oggetto dal cielo: i marziani!
Per quanto la premessa sia indubbiamente kitsch, l'orrore è tangibile: le vittime del raggio mortale bruciano all'istante, lasciando delle istantanee scheletri in vignetta. Baker tiene un ritmo serrato grazie a un'impaginazione curata con precisione, lo spazio bianco spezzato da cupe onomatopee e dialoghi minimali. A tal proposito, Baker sembra quasi scrivere "traducendo" dal giapponese, con frasi sempre un po' eccentriche nella resa: non è affatto un caso, visto che molti momenti sono costruiti per alleggerire la tensione e virare verso la commedia.
Poi arriva Godzilla, troppo grande per la griglia letta finora. Una colossale splash page accoglie il Re dei Mostri e il suo ruggito atomico non si legge soltanto: si sente, marchiato a fuoco nella mente. Comincia un vero e proprio omaggio all'era Shōwa dei film Toho: un Godzilla che sembra un uomo in costume sotto chili di gommapiuma, goffo eppure brutale nel disfarsi a mani nude degli iconici tripodi marziani — ma che conserva gelosamente la sua maestosità, l’epica del mostruoso antieroe messia e incubo del Sol Levante.
Un'idea folle, semplicemente imperdibile, che funziona grazie al mestiere di Baker, che sa quando far tremare il lettore e quando farlo ridere.
LUCA FRIGERIO CONSIGLIA:
LE BUREAU DES COEURS - SOPHIE GUERRIVE
L’ufficio dei cuori. Il titolo racchiude lo splendido lavoro di Sophie Guerrive. Rose e Violette rispondono alle lettere che sono giunte dai lettori (umani). E come siamo giunti a questo? Nel 2023 postò su Instagram un falso poster: “Perso? Sconvolto? Perso dalla vita? Scrivi a Rose e Violette per una consulenza gratuita”.
L’autrice non si aspettava di ottenere un successo travolgente, ricevendo tantissime lettere a cui, appunto, risponderanno con un mix di saggezza e ironia due personaggi.
Un’idea che può sembrare facilona, ma che grazie alle sensibilità e bravura di Guerrive si dimostra una lettura interessante e intima.
GIOVANNI CAMPODONICO CONSIGLIA:
MARSUPILAMI: MARS LE NOIR - BATEM, YANN, FRANQUIN
Fra i personaggi più interessanti del fumetto francese, spicca con sintomatico mistero il Marsupilami (o Martagone se siete dei nostalgici veri). Una strana creatura un po' scimmia, un po' leopardo, un po' canguro con una coda lunghissima e una famiglia da proteggere nella giungla Palombiana.
Ma cosa succede, quando nel mondo della natura arriva la civiltà, ovvero un marsupilami di città allevato nel circo di nome Mars? Succede che abbiamo di fronte un'avventura a più livelli, non solo perché per un momento il protagonista della storia non è più il nostro eroe, il Marsupilami “Classico”, ma un personaggio del tutto nuovo che, pur non dicendo una parola che non sia “Houba”, non passa inosservato. Una storia che con simpatia, leggerezza, e gag che ancora oggi sono divertentissime, ci racconta un mondo fatto di prospettive, e se proprio strizzate l'occhio, dell'infinito dibattito fra natura e cultura. Con i Marsupilami. E se non è sintomo di qualità questo, mi mangio il cappello. (La tentazione di scrivere solo “Houba” per tutto il pezzo era fortissima).
A presto.
Rubrica a cura di Luca Frigerio
N.B. Trovate tutte le puntate della rubrica qui.
* tratto da Drone degli Alice in Chains.








