mercoledì 9 maggio 2018

Mercurio Loi #10

Un cambio di prospettiva


Il decimo numero di Mercurio Loi, dal titolo L'uomo orizzontale, è ancora una volta un episodio speciale. La serie ideata da Alessandro Bilotta, ora in edicola a cadenza bimestrale, si fregia infatti del talento di Francesco Cattani, autore per certi versi estraneo al mondo del fumetto seriale e la cui presenza è già di per sé indicativa dell'apertura a contributi da ambiti differenti: è anche la componente grafica a rendere Mercurio Loi una serie preziosa, anomala e stravagante nel panorama fumettistico italiano. Ma come sempre le sorprese principali risiedono nella prosa, incredibilmente profonda e genuinamente filosofica, nelle parole mai scontate che fuoriescono dalla penna di Alessandro Bilotta.


L'uomo orizzontale è una storia che racconta (anche e non solo) di una rivoluzione, perpetrata da un gruppo di sovversivi chiamati "gli inerti", che semplicemente si fermano e bloccano ogni cosa, ogni attività, tutto. Propositi che, visti dall'esterno, potrebbero in origine sembrare tutto sommato innocui e che invece si rivelano esplosivi.
A questa rivoluzione si aggiunge in parallelo il singolare status del professor Loi, il quale ha scelto di prendersi una pausa, decidendo programmaticamente di vivere su un divano, in orizzontale. Anche questa decisione, apparentemente, è indolore.
"Perché allora fermarsi viene visto dalla società come un gesto tanto destabilizzante?", si chiede a un certo punto il suo sparring partner Ottone.
Per via delle caratteristiche della società in cui viviamo, verrebbe da rispondergli.
Sia "gli inerti" che il nostro Mercurio adottano infatti un atteggiamento estremo per far fronte alle criticità del mondo esterno, un contesto sociale (per molti versi simile al nostro) che porta all'esasperazione alcuni concetti, come la necessità di riempire il proprio tempo e l'obbligo implicito di non fermarsi mai. Per far fronte a tale frenesia, l'azione più eversiva resta dunque quella di fermarsi e, semplicemente, non fare niente. Lo stesso Mercurio Loi afferma infatti che "solo le persone molto intelligenti conoscono il valore del non far niente". 
Dunque, il tema di fondo della storia non è un banale elogio alla pigrizia e al non dolce e piacevole ozio. A partire dalla copertina di Manuele Fior, è evidente piuttosto l'invito a cambiare prospettiva, a uscire fuori dai luoghi comuni per provare a osservare tutto in maniera differente.
Le pagine che mostrano Mercurio e il suo amabile ozio costringono infatti il lettore a seguirlo nei meandri della sua psiche e assecondare le sue teorie fino al punto di comprenderle appieno. Tale rovesciamento di prospettiva arriva addirittura a sovvertire letteralmente la struttura di alcune tavole (principalmente quelle in cui appare il professor Loi), per una lettura orizzontale che costringe a ruotare l'albo di 90 gradi.



Determinante in tal senso, come dicevamo in apertura, la qualità delle tavole di Francesco Cattani. L'autore di Barcazza e Luna del mattino (volume per il quale Cattani ha ricevuto il Premio Micheluzzi per il Miglior graphic novel) si dimostra infatti straordinario interprete della sceneggiatura. Pur realizzando un lavoro a tratti altalenante nella resa dei volti e di alcuni dettagli, Cattani offre una prova d'autore dove l'apparente semplicità si abbina a uno stile fuori dagli schemi e lontano dall'idea di "classicità" tipica di un certo stile realistico.

In un solo albo trovate dunque ampiamente rappresentate e abilmente racchiuse gran parte delle ragioni per il recente successo di Mercurio Loidei suoi autori ai Premi Micheluzzi assegnati al Comicon (Miglior sceneggiatore e Miglior serie realistica dell'anno, che si sommano a quelli modestamente assegnati dagli Audaci durante l'ultima edizione dei nostri Audaci Awards virtuali e ai quali va aggiunto il già citato Premio vinto da Cattani).
Una serie riflessiva e che fa riflettere, che evita dribblando quasiasi tipo di superficiale banalità e che genera nuovi metri di paragone a ogni sua uscita in edicola.
Chapeau.
Il sommo audace



"L'uomo orizzontale"
SERIE: Mercurio Loi
NUMERO: 10
DATA: marzo 2018
SERGIO BONELLI EDITORE 

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Alessandro Bilotta 
DISEGNI E CHINE: Francesco Cattani
COLORI: Andrea Meloni
COPERTINA: Manuele Fior







Tutte le immagini © 2018 Sergio Bonelli Editore.

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