martedì 6 febbraio 2018

Non è mica la fine del mondo

(Al massimo, sarà la distruzione della razza umana...)  



Non è mica la fine del mondo, edito da Rizzoli Lizard, è il nuovo graphic novel di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni. Un volume assolutamente da leggere.
L’ho bevuto d’un fiato, si direbbe di un ottimo vino: vi posso assicurare che scivola pagina dopo pagina senza nemmeno accorgersene, proprio come un bicchiere di quello buono. Arrivata alle ultime pagine sono rimasta male perché era già finito.


Il libro comincia con l’arrivo di un’astronave, in visita sul pianeta Terra, piena di ogni sorta di alieni provenienti da vari mondi. Fra questi una famiglia molto colorata che si stacca dal gruppo per girovagare da sola indisturbata. Con sé hanno una guida Only Planets che parla del nostro pianeta. La giuda (che ricorda molto un personaggio di un famoso cartone animato) è un uomo vestito con una tuta bianca. Le pagine del graphic novel dove la giuda parla del nostro mondo e degli essere umani sono tutte azzurre con i disegni blu scuro e nero. Racconta alla nostra famigliola in vacanza la storia e l’evoluzione mondiale della razza umana fino alla sua imprecisata estinzione, avanzando varie ipotesi al riguardo. Le tavole più colorate ci fanno seguire invece gli alieni in vacanza sulla Terra (la famiglia che segue un percorso e gli altri alieni seguono la classica visita proposta dall’agenzia di viaggio, con tanto di sosta per la merenda e per scattare le foto ricordo) fino al loro rientro in astronave.
Altro particolare delle tavole disegnate da Tuono Pettinato (autore che è riuscito, come sempre, a divertirmi e incuriosirmi) sono delle strisce ocra, poste infondo alle pagine colorate degli alieni in vacanza, dove si segue la vicenda di un esserino nero dalla sua nascita. L’esserino strano sembra ripetere gli stessi percorsi dell’essere umano poiché anche lui scopre la parola, si costruisce una capanna per proteggersi dalla pioggia, prova a seminare delle verdure per mangiarle, scopre la ruota, impara a scrivere, si cerca un Dio che lo annienta, ma poi rinasce e così via.



Oltre ad essermi divertita per la storia e per i disegni, ben dosati fra originalità e scelte per i colori, ho avuto modo di riflettere sul significato profondo del graphic novel. Gli autori hanno ragione nel lanciare il messaggio che “non è mica la fine del mondo”: viene facile pensare che l’inquinamento ucciderà il pianeta, il buco nell’ozono distruggerà la terra, i continenti verranno sommersi, gli uragani devasteranno il mondo. Invece tutto questo probabilmente porterà solo all’estinzione della razza umana. Sì, perché la natura è più forte di noi e troverà nei secoli un modo per eliminare tutto il marcio che le abbiamo regalato. Quando l’uomo non esisterà più la natura riuscirà a trasformare la nostra spazzatura in un nuovo nutrimento e si riprenderà le terre sottratte dalle strade e dal cemento. Questa è l’amara verità.

Faccio i miei complimenti ai due autori per aver trattato un problema così serio senza retorica, senza critiche né polemiche, ma con la naturalezza, la freschezza e l’ironia che erano già presenti nei loro lavori precedenti.
Aspetto presto un altro graphic novel frutto di questa splendida collaborazione, che mi auguro sia già in fase di preparazione.

C’è una canzone che si adatta a pennello per questo testo: Noi non ci saremo (scritta da Francesco Guccini per i Nomadi).
Il vento d’estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine, fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà, fra macchine, strade, risorgerà un mondo nuovo, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo… E dai boschi e dal mare ritorna la vita e ancora la terra sarà popolata, fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà le strade di sempre per mille secoli almeno, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

Adelaide.


Non è mica la fine del mondo

Testi: Francesca Riccioni
Disegni: Tuono Pettinato
Editore: Rizzoli Lizard
Data: 2017











Tutte le immagini: © Rizzoli Lizard.

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