venerdì 20 ottobre 2017

Audace intervista a Claudio Chiaverotti

Il papà di Brendon e Morgan Lost ci parla del suo debutto come regista


Claudio Chiaverotti fa il suo debutto dietro la macchina da presa con il corto I Vampiri Sognano le Fate d’Inverno?. Un esordio bagnato di sangue, breve scorcio nella vita di un vampiro contemporaneo. 
In vista della presentazione del suo atteso corto, che avverrà nel contesto dell'ultima giornata del TOHORROR FILM FEST 2017, gli Audaci hanno scambiato due parole con il sempre gentilissimo autore torinese. 


Ciao, Claudio. Intanto grazie per aver accettato di scambiare due parole con noi per questo evento. Quindi il momento tanto atteso è arrivato. 
Grazie a voi. Sì, sabato 21, alle 21.00, presso il Blah Blah di Torino, in via Po 21 (per gli amanti della Cabala sarà uno spasso; N.D.R.), viene presentato il mio corto sui vampiri. Dico subito che è un horror ma non uno di quelli che ci si potrebbe aspettare trattandosi di vampiri. Non è stato pensato per fare paura a chi lo guarda: è, sì, un horror ma non è splatter. Possiamo definirla una storia su un vampiro contemporaneo un po' cervellotica, magari sulla scia dei film più oscuri di Ferrara. Non bisogna aspettarsi un action, ma più qualcosa di riflessivo, incentrato sul tema della perdita dell'immagine e, quindi, dell'identità. Il mio ringraziamento va a chi lo ha prodotto, ovvero Alessandro Icardi e Renato Semolini (quest'ultimo ha curato il mixing, la direzione della fotografia, la musica, e l'editing). Insomma, è una prima volta e come tutte le prime volte si spera che sia qualcosa di bello, di importante e di cui si parli bene.

Qual è l'idea di base?
Ho scritto proprio su Facebook qualche giorno fa qualcosa a proposito dell'idea alla base del corto. Sono partito dal voler raccontare una storia su un vampiro ossessionato dalla sua immagine e alla fine ho finito per parlare, ancora una volta, di me stesso. Ma di questo me ne sono reso conto soltanto alla fine, perché parlo dell'immagine, anzi dell'ossessione per l'immagine, in chiave negativa: infatti il protagonista ha perso la sua - essendo un vampiro -, mentre io - che ce l'ho ancora - in giro mi metto gli occhiali da sole ogni volta che mi devono fare una foto. Qualche punto (forse più d'uno; NDR) di contatto c'è.

Cosa puoi dirci circa l'ambientazione?
Si tratta della storia di una notte, ambientata a Torino, in location estremamente suggestive, anche se non sta a me dirlo. Le ha trovate uno dei due produttori, Alessandro. Le location sono due: la villa dell'Ottocento e il loft moderno, oltre a piazza San Carlo. Il loft è strepitoso, uno degli appartamenti più belli che io abbia mai visto e ne faccio vedere solo degli scorci. La cura dell'arredamento è tale che ci sarebbe voluto almeno un minuto in più per mostrare meglio le bellezze custodite all'interno; l'altra è la famosa piazza San Carlo, deserta, con i suoi silenzi e i suoi misteri...

Puoi svelare chi sono i protagonisti?
I protagonisti sono due. Quella femminile è una modella russa, Alina Davydova, e non dico di più.
Il vampiro è Christian Burruano, attore che ha recitato in E la chiamano estate di Paolo Franchi e in Pasolini di Abel Ferrara. E poi c'è il povero Claudio che passerà col piattino tra il pubblico (ride; N.D.R.). 

Grazie tante, Claudio. Ti ringraziamo per questa chiacchierata e auguriamo il meglio a te e al tuo lavoro.
Grazie a voi e alla prossima!

Rolando Veloci


Di seguito vi riportiamo il trafiletto ufficiale che presenta il lavoro di Claudio e il programma di TOHORROR FILM FEST 2017.
Il breve scorcio nella vita di un vampiro contemporaneo: dal momento in cui ha ricevuto il dono oscuro in una villa ottocentesca, due secoli fa, all’insonnia “cinebrivido” che lo spinge fuori dal suo loft lungo le strade notturne di Torino, dagli incubi a occhi aperti (uno su tutti: la lapide al centro di Piazza San Carlo deserta) all’ossessione per la perdita dell’immagine, e fatalmente dell’identità. E ha un finale che o ami il regista o lo uccidi seduta stante. Esordio al cortometraggio per Claudio Chiaverotti, “padre” di Brendon e Morgan Lost, acclamati eroi di Casa Bonelli. Al termine incontro con l’autore. 
TOHORROR FILM FEST 2017: IL PROGRAMMA
Dal 17 al 21 ottobre 2017, a Torino, torna il “TOHorror Film Fest”, Festival di Cinema e Cultura del Fantastico, con un’edizione dedicata alla superstizione e soprattutto ai giganti George Romero e Tobe Hooper, recentemente scomparsi. Anche quest’anno la kermesse, giunta al XVII anno, si dividerà tra due sale torinesi vicine: il Cinema Greenwich di via Po 30 per il Concorso Lungometraggi, Web Serie e gli Eventi Cinema, e il Cineclub Blah Blah di via Po 21 per la selezione fuori concorso, il Concorso Lungometraggi, Cortometraggi, Animazioni e gli Incontri. 
https://www.tohorrorfilmfest.it/programma-tohorror-film-fest-2017-xvii-edizione/



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