venerdì 26 maggio 2017

"The Shadow Planet goes Hollywood"

L'interesse di Grey Ladder Productions per l'opera dei Blasteroid Bros





È possibile adattare a fumetti un film terrificante, colmo di retro-fantascienza e che nemmeno esiste? Evidentemente sì: The Shadow Planet, di cui è stato realizzato persino un live trailer e dei poster cinematografici, ne è la dimostrazione.
Così scrivevamo circa un anno fa durante la campagna di crowdfunding di The Shadow Planet, quarto fumetto dell'etichetta Radium realizzato dai Blasteroid Bros. Evidentemente l'appeal cinematografico del progetto è stato notato da tanti, al punto che durante il Napoli Comicon è stato annunciato l’interesse del mondo cinematografico e televisivo per quest'opera di terrificante retro-fantascienza. Vi proponiamo a seguire alcuni estratti da un’intervista realizzata dal sito LegaNerd a Alessandro Regaldotitolare della casa di produzione che si è interessata a The Shadow Planet per sfruttarne i diritti video. 






THE SHADOW PLANET | GREY LADDER PRODUCTIONS

Già alla prima lettura, Radium era rimasta impressionata da The Shadow Planet: si trattava di una storia con tutto ciò che serve per attirare l’attenzione. Quindi l’etichetta reggiana di fumetti indipendenti non ci ha pensato due volte a mettere in cantiere come suo quarto progetto l’horror cosmico dalle suggestioni retro sci-fi ideato, sceneggiato e disegnato dai Blasteroid Bros. Il crowdfunding organizzato per finanziarlo e il conseguente pushing tra social network, blog e piattaforme dedicate al mondo del fumetto, cui Radium si è dedicata con passione, hanno dato la conferma che quella prima impressione era giusta: cifra necessaria per la pubblicazione raccolta (e anche qualcosa in più) e missione compiuta. Mentre Radium si sta già attivando sui progetti del prossimo futuro, i primi volumi stanno per raggiungere le case dei sottoscrittori proprio in questi giorni.



La fortuna di The Shadow Planet non finisce qui. Ancora prima di arrivare in anteprima nelle buchette delle lettere dei suoi micro-finanziatori e di fargli prendere posto sugli scaffali delle fumetterie, Radium è riuscita ad accendere su questa produzione l’interesse del mondo cinematografico e televisivo, grazie alla partnership nata con Grey Ladder Productions, realtà emergente e “2.0” nel settore media entertainment. In attesa dei prossimi progetti Radium in corso di programmazione, lo sceneggiatore, produttore e fondatore di Grey Ladder Alessandro Regaldo ha accettato di rispondere a qualche domanda sull’approdo di The Shadow Planet sullo schermo.

«Da giovane società di produzione cinematografica e televisiva – dice Alessandro Regaldo, sceneggiatore, produttore e fondatore di Grey Ladder – siamo sempre alla ricerca di nuove e stimolanti proprietà intellettuali su ogni possibile medium, fumetto incluso. Quello che ci interessa è trovare opere che, per le loro qualità intrinseche, consentano un efficace sviluppo cinematografico e televisivo. Oggi i network richiedono un progetto di produzione onnicomprensivo, nel quale un disegno di storytelling targettizzato e sostenibile è affiancato a una lucida strategia di produzione, finanziamento e distribuzione. La nostra capacità di fornire all’industria progetti adeguati alle richieste del mercato ci ha permesso di essere coinvolti da Netflix nello sviluppo di due nuovi progetti».

The Shadow Planet è rientrato pienamente nei criteri di producibilità individuati da Grey Ladder grazie «alla sua innata vocazione cinematografica e citazionista – spiega ancora Regaldo – e alla sua commistione di horror, retro sci-fi e caratterizzazioni anni ’80 che gli permettono di inserirsi bene nel contesto produttivo contemporaneo, fatto di titoli come Alien: Covenant o Guardiani della Galassia Vol.2».

Forte di una fan base attiva e numerosa costruita tramite l’efficace campagna di crowdfunding, The Shadow Planet ha attirato l’interesse dell’industria e di filmmakers di primo piano. «Se volete sapere di chi si tratta – conclude Regaldo – è sufficiente dare un’occhiata alle classifiche dei migliori film horror del 2016 e tirare a indovinare…».



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