giovedì 16 marzo 2017

"Out Now" di Nicola Mari al Museo WOW

La mostra dedicata al disegnatore ferrarese approda al Museo del Fumetto di Milano



Dopo la mostra allestita a Bologna lo scorso novembre in occasione di BilBOlbul, gli incubi gotici e cupi generati da Nicola Mari continuano a essere degnamente celebrati. Dal 18 marzo al 15 aprile 2017 il Museo WOW Spazio Fumetto di Milano ospiterà la personale Out Now, che presenta decine di bozzetti, sketch, tavole, illustrazioni e prove di copertina dell'autore ferrarese, da ormai vent'anni al lavoro su Dylan Dog (e non solo).
L'inaugurazione ufficiale avverrà sabato 18 marzo con un incontro aperto al pubblico.


Comunicato stampa


18 marzo – 15 aprile 2017
mostra

 Out Now

Di-segni Nicola Mari

WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania, 12 - Milano

Info: 02 49524744/45 - www.museowow.it – Ingresso libero
Orario: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. 
Lunedì chiuso

Un artista che ha fatto del noir e dell’instabilità esistenziale la propria essenza: è Nicola Mari, da 25 anni nella scuderia di Sergio Bonelli e da 20 disegnatore di Dylan Dog, cui ha regalato il proprio tratto tormentato e cupo, pieno di profondi neri. WOW Spazio Fumetto lo celebra portando a Milano dal 18 marzo al 15 aprile 2017 la sua prima mostra personale “Out Now. Di-segni Nicola Mari”, curata da ABC Arte Bologna Cultura e Luca Baldazzi, e allestita per la prima volta a Bologna dal 18 novembre al 18 dicembre 2016, in occasione del Festival Internazionale di Fumetto BilBOlbul.
L'inaugurazione ufficiale sarà sabato 18 marzo alle ore 16:00. Nicola Mari racconterà la mostra e i segreti della sua arte in un incontro aperto al pubblico.

«La mostra “Out Now” presenta decine di bozzetti, sketch, tavole, illustrazioni e prove di copertina di Nicola Mari, uno degli artisti più popolari del fumetto italiano – dice Luca Baldazzi, giornalista ed esperto di fumetti, curatore della mostra insieme ad ABC -. In attività da quasi trent’anni, Mari ha dato un contributo decisivo nel caratterizzare alcuni tra i personaggi più noti e amati degli albi dell’editore Bonelli, come il fantascientifico e ombroso detective Nathan Never e Dylan Dog, l’investigatore dell’incubo ideato da Tiziano Sclavi. Ma il suo stile particolare va molto oltre i confini della narrativa di genere».

Per la mostra, articolata nelle tre sezioni Dylan Dog, Nathan Never e Eros e Noir, il disegnatore ha aperto i cassetti degli inediti, portando alla luce un affascinante e incessante percorso alla ricerca del segno perfetto e rivelatore. Realizzati con grande varietà di tecniche (matite, pennarelli e penne, acquerelli, acrilici, su carte, cartoncini, a volte su semplici tovaglioli e supporti di ogni tipo), i bozzetti di Mari aprono porte su altri mondi.
Oltre ai disegni per Nathan Never e Dylan Dog, sono in mostra numerose opere che fanno emergere la dimensione del sogno, del perturbante, di un Eros inevitabilmente accompagnato a Thanatos: un universo in cui donne di algida bellezza si accompagnano a mostri e divinità di lovecraftiana memoria. L’artista è il moderno sciamano che, con la sola forza del segno grafico, ci traghetta dalla nostra realtà ad altri stati di percezione. «Il mio tratto è sempre stato oscuro – ha detto una volta Mari -. Senza l’ombra che contrasta con la luce, non si distinguerebbe nemmeno il paesaggio. La mia evoluzione, per motivi a me ignoti, è l’evoluzione della parte in ombra».



Spesso definito “artista gotico”, Mari rivela nelle sue opere un immaginario dalle molteplici fonti. Nel fumetto, la “linea scura” che va da Milton Caniff ad Alex Toth fino ai contemporanei Bill Sienkiewicz e Mike Mignola, con echi di Moebius. Nel cinema, l’espressionismo tedesco di Lang e Murnau. In arte, suggestioni che vanno dalle visionarie pitture e incisioni di William Blake a Egon Schiele, Otto Dix, Francis Bacon. Su tutto, un personalissimo gusto per la sintesi e la deformazione del grottesco.

«Il mio disegno – dice Nicola Mari – è mosso dalla passione e dalla necessità. La passione vorrebbe arginare il pragmatismo promosso della necessità, mentre la necessità tenta di dare una direzione plausibile alla spinta anarchica e caotica della passione. Ogni mio segno è l’esito di questo conflitto incessante».

La mostra, allestita a WOW Spazio Fumetto in collaborazione con ABC Arte Bologna Cultura, dal 18 marzo al 15 aprile a ingresso libero, sarà inaugurata sabato 18 marzo alle ore 16:00 con un incontro con Nicola Mari.
Al bookshop di WOW Spazio Fumetto sarà possibile trovare il volume “The Artbook of Nicola Mari” dell'Editore Inkiostro, che raccoglie molte delle opere esposte in mostra, e le edizioni da libreria “Dylan Dog – Il sorriso dell'oscura signora” e “Nathan Never – L'abisso delle memorie”, che ripropongono due delle migliori storie disegnate dall'autore per Sergio Bonelli Editore.



L'autore
Ferrarese, classe 1967, Nicola Mari dopo gli studi artistici muove i suoi primi passi da disegnatore professionista nel 1987, realizzando fumetti erotici per la Edifumetto. Continua la sua attività di fumettista con la casa editrice Acme, lavorando, in contemporanea, come grafico pubblicitario. Nel 1989 inizia a collaborare stabilmente con la Sergio Bonelli Editore lavorando alla prima stagione di Nathan Never e, a partire dal 1995, entrando stabilmente nello staff di Dylan Dog. Nei primi anni Novanta, Nicola Mari presta il proprio segno anche per le case editrici Glamour International, Glittering Images, e per le Edizioni Scarabeo. In tempi recenti ha realizzato due illustrazioni a colori per la serie “Torture Garden”, sceneggiata dalla scrittrice Barbara Baraldi, per le Edizioni Inkiostro, a cui si deve l’Art Book dedicato all’opera extra fumetto di Nicola Mari.

ABC Arte Bologna Cultura
ABC è un’associazione culturale nata a Bologna nel settembre 2013. Arte, Bologna, Cultura, sono tre concetti chiave. Sua mission è quella di vivere l’arte come azione di impegno civile, dando il proprio contributo a per un’azione di rinnovamento culturale, offrendo il miglior contributo possibile sul piano dello sviluppo artistico. Agire localmente pensando globalmente: il progetto aperto di attività artistiche e iniziative culturali di ABC non vogliono solo essere vetrine per amanti dell’arte, ma azioni che facciamo e promuovano comunità, incontro, dialogo, ascolto.
I campi principali di azione sono quelli delle arti visive e design, musica, cinema e video, poesia e letteratura.


Nessun commento:

Posta un commento