lunedì 30 gennaio 2017

Tex Magazine 2017

Il nuovo appuntamento con il Magazine sui sentieri del west







Il secondo Magazine dedicato a Tex ripropone la formula delle due storie, una più lunga e una breve, accompagnate dalla solita dose di servizi e dossier a colori. Ai disegni due artisti notevoli e affidabili come Walter Venturi e Michele Rubini, ai testi lo zagoriano/dampyriano Antonio Zamberletti e la guest star d'oltreoceano Chuck Dixon.




La copertina del volume è al solito appannaggio del maestro Claudio Villa. Seguendo lo schema inaugurato con il primo Tex Magazine dello scorso anno, Villa ivi rappresenta Tex accanto al protagonista della storia breve d'appendice: se nel 2016 era con Kit Carson, quest'anno è la volta del figlio del Ranger, Kit Willer, a cui è dedicato il racconto intitolato Terrore fra i boschi. L'illustrazione contiene tutte le straordinarie caratteristiche del tratto Villa, come la minuziosità e l'attenzione ai dettagli anatomici, con l'unica pecca di una colorazione digitale dello sfondo che non valorizza pienamente la naturalezza del disegno.
Come ogni Magazine che si rispetti, il volume è corredato da diversi articoli di approfondimento, che si concentrano sulle novità cinematografiche, letterarie e televisive dell'ultima annata, sulla vita di William Frederick Cody (detto Buffalo Bill), sulle difficoltà dei giovani figli d'arte del west e in particolare sulle vicissitudini fumettistiche del giovane Kit Willer. Prosegue poi il delizioso viaggio tra i generi letterari della giovane Susy e del professor Merz, nella brevissima storia di due pagine in cui Giorgio Giusfredi e Paolo Bacilieri omaggiano il regista di spaghetti western Tonino Valerii. 



Freedom Ranch

La storia più lunga dell'albo, sceneggiata da Antonio Zamberletti, parte dall'assunto che il razzismo e l'odio nel vecchio west non fossero rivolti esclusivamente verso le popolazioni indigene che comunemente racchiudiamo nel termine "indiani", ma potevano tranquillamente estendersi anche nei confronti degli afroamericani, in special modo quelli emancipatisi al punto da diventare padroni di una fattoria. Ecco perché il nome "freedom" scelto per il ranch condotto dal buon Abraham Lawrence, ex soldato di colore, assume significati ben più ampi e idealisti, in un contesto in cui fino a poco tempo prima la schiavitù era concessa.




Le tematiche del soggetto appaiono intriganti e ben poste, eppure alcuni passaggi dello svolgimento della sceneggiatura non convincono appieno, un po' per un'eccessiva scorrevolezza, un po' per la semplicità di alcune soluzioni (come l'iniziale arrivo di Tex e Carson nella cittadina di Danson con il dispiegarsi sin troppo rapido della situazione in ballo). La storia, va detto, risulta godibile principalmente per la parte grafica. Lo stile minuzioso e dettagliato di Walter Venturi infatti si fa ottimo interprete della storia, privilegiando i momenti maggiormente dinamici rispetto alle scene di dialogo. La scelta delle inquadrature risalta l'azione rendendo molto cinematografiche alcune sequenze.


Terrore tra i boschi

Dopo Gary Frank, autore della copertina dell'ultimo Color Tex, nella storia seguente approda sulle pagine di Aquila della notte un altro autore proveniente dal mercato fumettistico supereroistico statutinitense. Si tratta di Chuck Dixon, sceneggiatore noto per famosi cicli di storie del Punitore e di Batman, che qui si cimenta in un racconto breve reso graficamente da Michele Rubini, disegnatore zagoriano proveniente dalla scuola di Stefano Andreucci e anch'egli, come Walter Venturi, visto di recente sul decimo Color Tex





Come anticipato in apertura, Terrore fra i boschi è un'avventura (quasi del tutto) in solitaria di Kit Willer, che ha modo di dimostrare le sue capacità anche lontano dagli altri pards.
Dixon lavora molto di sintesi, dimostrando grande padronanza dei tempi della sceneggiatura e riuscendo a compattare bene la storia nelle 32 tavole a disposizione. Interessante in particolare la caratterizzazione del Dottor Otis Ferguson, simpatico e un po' truffaldino (ma fondamentalmente buono), che potremmo tranquillamente eleggere miglior personaggio non protagonista dell'intero Magazine. Dal canto loro, i disegni di Rubini sono talmente efficaci per stile, potenza ed espressività da farci desiderare di rivedere le sue spesse chine sempre più di frequente.




Detto ciò, a voi tutti un arrivederci nella prossima galoppata tra le selvagge strade del west.

Il sommo audace





Tex Magazine #2
(Collana Almanacchi #143)
DATA: Gennaio 2017
SERGIO BONELLI EDITORE
COPERTINA: Claudio Villa

REDAZIONALI E ARTICOLI: Graziano Frediani, Maurizio Colombo, Giuseppe Lippi, Stefano Priarone, Luca Fassina, Luca Barbieri e Gianmaria Contro

"Freedom Ranch"

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Antonio Zamberletti
DISEGNI: Walter Venturi

"Terrore tra i boschi"

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Chuck Dixon
DISEGNI: Michele Rubini





Per le immagini: © 2017 Sergio Bonelli Editore.


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