lunedì 9 gennaio 2017

TEX #673 - 675: Yama è tornato!

L'ombra travolgente del Signore della Morte


Quando viene annunciato il ritorno di una delle nemesi più importanti per il protagonista di una serie, in automatico i lettori si preparano a leggere una storia fondamentale. Non è un caso dunque che le aspettative fossero particolarmente elevate visto che il titolo del numero di Tex dello scorso novembre indicava inequivocabilmente la ricomparsa, dopo tantissimi anni, niente meno che di Yama, il figlio di Mefisto.

La cover dello storico Tex #125.
L'affascinante e oscuro personaggio di Yama era stato creato poco più di 45 anni fa dagli stessi ideatori di Tex: Gianluigi Bonelli e Galep. Yama, figlio del temuto (e molto amato dai lettori) arcinemico Mefisto, apparve per la prima volta su Tex #125 del marzo 1971, nell'albo intitolato appunto Il figlio di Mefisto, in cui ebbe inizio di una delle saghe più belle e shockanti in assoluto della serie (shockante per l'epoca in cui fu pubblicata e per ciò a cui i lettori erano abituati) nonché ben rappresentativa del filone "magico", con venature dark. Le successive apparizioni del personaggio sulle pagine di Tex si possono contare sulle dita di una mano e dunque ogni storia in cui compare rappresenta a suo modo un evento.

L'oneroso e onorevole compito di riportare in scena il character è gravato sulle spalle di Mauro Boselli e Fabio Civitelli, due tra le colonne portanti delle storie attuali di Aquila della Notte. La coppia d'autori era già stata responsabile, tra le altre cose, di un Texone (La cavalcata del morto, 2012) nonché di testi e illustrazioni della "autobiografia" ufficiale di Tex, Il romanzo della mia vita (edito da Mondadori nel 2011). Non potevano esserci autori con curriculum e caratteristiche più adeguate per una sfida di tale portata.

Il segno di Yama (Tex #673)

Le scene iniziali de Il segno di Yama ci conducono tra le praterie del Nebraska, su cui stanno per abbattersi oscuri presagi e dove si aggira inquieta la figura di Blacky Dickart, alter ego di Yama, che viene raggiunto durante la notte dalla voce del padre Mefisto. I ricordi, i sogni e le tenebrose rivelazioni convincono Blacky ad abbracciare la sua eredità e identificarsi con l'ombra terrificante del Signore della Morte. 
Questa prima parte dell'avventura serve agli autori a reintrodurre il personaggio di Yama, il quale nel resto dell'albo appare più che altro mediante premonizioni e segni: non ci sono scontri diretti o dialoghi con i nostri quattro pards, che solo alla fine dell'albo si rendono davvero conto del guaio in cui si sono andati a cacciare.

Interessante e azzeccata la scelta di Boselli di dedicare il primo albo della trilogia a creare il pathos e preparare il terreno al confronto, bilanciando bene le scene d'azione e quelle più introspettive. Forse il piccolo e venale difetto dell'albo è che si interrompe proprio nel momento in cui gli eventi iniziano a ingranare. Poco male, perché dopo solo un mese arrivano...

I quattro cavalieri (Tex #674)

Una folgore traccia una "Y" sul percorso di Tex e i suoi pards, dunque ci sono ormai pochi dubbi su chi si celi dietro i fatti più recenti. I nostri coinvolgono l'amico El Morisco, esperto di scienze occulte che ha l'incarico di renderli edotti circa le forze maligne all'opera e di far luce sui misteriosi quattro cavalieri neri che hanno rubato gli arredi sacri di una vecchia missione.



L'episodio si segnala in particolare per lo spettacolare viaggio di Yama: al fine di incrementare il proprio potere, il figlio di Mefisto si reca nei regni dell'abisso. Tali scene sono interpretate magnificamente da Civitelli, come diremo meglio a seguire.
Questa seconda storia prosegue poi nella caratterizzazione dei vari personaggi, mettendo quasi del tutto da parte l'azione per far spazio a diverse scene molto dialogate, che sebbene a tratti diano l'impressione di rallentare alquanto il ritmo, d'altra parte permettono di approfondire lo scenario con retroscena molto interessanti. 


L'inferno che urla (Tex #675)


Il terzo e ultimo episodio della saga vede Tex e i suoi pards intenti a raggiungere il covo di Yama, in compagnia della giovane ragazza indù Shakti, sorella di uno dei bracci destri del figlio di Mefisto. La storia è incalzante e in crescendo, intensa e appassionante. Anche qui, se volessimo trovare una pecca, potremmo parlare dell'abitudine di Mauro Boselli a elaborare trame ad ampia gittata che però spesso rilegano alla parte conclusiva troppe poche pagine, risultandone globalmente sbilanciate a favore delle premesse.




Il segno di Civitelli

Una storia di questo tipo sarebbe dura da digerire senza disegni all'altezza. Lo stile raffinato di Fabio Civitelli si sposa alla perfezione con quanto richiesto dalla sceneggiatura di Boselli. Il disegnatore aretino, da ben trentadue anni nello staff di Tex, realizza tavole minuziose e allo stesso tempo altamente leggibili. Così come i testi boselliani, i suoi disegni sono un felice connubio tra uno stile senza tempo e un'assoluta attualità.
Magistrale in alcune sequenze (su tutte: le tavole che rievocano il passato di Yama, la sparatoria nel saloon, il viaggio di Yama attraverso i mondi oscuri), dimostra una particolare propensione verso la recitazione ambigua di alcuni personaggi, riuscendo a mantenere quel grado di mistero necessario alla narrazione tra doppi giochi e piani da non svelare fino in fondo.



What else?

È giunto il momento di congedarsi, audaci pards, non senza un paio di considerazioni conclusive.
Le aspettative, una volta tanto, erano ampiamente ben riposte: quella dedicata a Yama è stata una trilogia in grado di affascinare lettori di diverse età ed esperienze fumettistiche, grazie a uno straordinario equilibrio tra classicismo e modernità. In altre parole, una delle storie di Tex più significative degli ultimi anni.
Impossibile nascondere l'attesa per scoprire se e quando questa storia avrà un seguito nell'epopea texiana.


Il sommo audace





TEX “Il segno di Yama” 
NUMERO: 673
DATA: novembre 2016
SERGIO BONELLI EDITORE

COPERTINA: Claudio Villa

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI E CHINE: Fabio Civitelli










TEX “I quattro cavalieri” 
NUMERO: 674
DATA: dicembre 2016
SERGIO BONELLI EDITORE

COPERTINA: Claudio Villa

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI E CHINE: Fabio Civitelli










TEX “L'inferno che urla” 
NUMERO: 675
DATA: gennaio 2017
SERGIO BONELLI EDITORE

COPERTINA: Claudio Villa
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli
DISEGNI E CHINE: Fabio Civitelli









Tutte le immagini © 2017 Sergio Bonelli Editore.

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