venerdì 2 dicembre 2016

BATTAGLIA #7 - Dentro Moana

Il lato umano di Pietro






"Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?!"
E invece grazie all'Editoriale Cosmo possiamo ancora godere di una nuova avventura di Pietro Battaglia, il vampiro uscito dalla penna di Roberto Recchioni e dalla matita di Leomacs.



Quello che trovate in questi giorni in edicola è il numero 7 di una vicenda editoriale quanto meno singolare per i tempi che corrono. Uscite non regolari ma sempre molto attese e richieste, edizioni con copertine variant, volumoni Omnibus ma che puntualmente si ritrovano a non essere più definitivi, perché ogni albo sembra essere l'ultimo e, invece e per fortuna, dopo un po' di tempo, ecco che ne arriva "un altro più bello, che problemi non ha".
Siccome stiamo degenerando con le citazioni colte, passiamo alla storia che abbiamo la fortuna di avere tra le mani (già anticipata a Lucca nel secondo Omnibus di Battaglia ma qui presentata per la prima volta da sola). 

Scritta dallo stesso Recchioni insieme a Mauro Uzzeo (storico collaboratore e amico di RRobe, nonché autore di Orfani, Dylan Dog e Monolith) e disegnata da un team di autori capitanato da Pierluigi Minotti (già disegnatore de L'impero del goal per Round Robin e Mostri per Bugs Comics), Dentro Moana si presenta con un titolo che richiama un po' una grande canzone degli Afterhours (ma lì era Marylin e non Moana) e con una tenebrosissima copertina realizzata dal grandissimo Tanino Liberatore, l’artista di Ranxerox definito da Frank Zappa come “il Michelangelo del fumetto”.
Dal punto di vista grafico, negli ultimi due numeri è stato abbandonato il formato pocket, optando per dimensioni classicamente bonelliane (che avevano già caratterizzato la ristampa dei primissimi episodi realizzati negli anni Novanta). Questo aspetto, unito alla lunghezza di 144 pagine, permette di mettere in scena una storia anche più complessa e sfaccettata, sempre caratterizzata narrativamente da un clima "nero" e da una libertà rappresentativa assoluta.
Ai disegni Minotti interpreta bene l'anima profonda della sceneggiatura con uno stile asciutto e molto efficace, rendendo alla perfezione l'oscurità che la caratterizza e differenziando opportunamente la realtà di Pietro Battaglia da ciò che i personaggi vedono al grande schermo o in tv (grazie anche al contributo di altri quattro disegnatori che hanno realizzato alcune tavole ciascuno, ovvero Valerio Befani, Ettore Dicorato, Marco Patrucco e Fernando Proietti).




Tornando alla storia, con quest'avventura continua ad attraversare le spirali siderali del tempo il nostro Pietro, il vampiro siciliano condannato (dal cielo e dall'inferno, perché nessuno lo vuole tra i piedi!) a sguazzare senza requie per - e ad avere un ruolo fondamentale in - tutti gli episodi più oscuri, torbidi, controversi e inquietanti della storia del nostro Paese.

L'avevamo lasciato alle prese con il Pio Padre, simulacro di blasfemia e oscenità perfettamente in equilibrio che non aveva mancato di dividere il pubblico. La stessa cosa succederà per questo albo dedicato a uno dei personaggi che hanno contribuito a cambiare (in meglio? in peggio? non sta a noi giudicare) la società italiana.
Parliamo di Moana Pozzi, la pornoattrice più amata e odiata di sempre, messa al centro di un mondo i cui riflettori non si spengono mai, anzi, vengono tenuti accesi proprio da chi dice di disprezzare la persona e ciò che rappresenta. 
E Moana rappresentava ieri e rappresenta ancora oggi il sogno - non soltanto erotico ma anche e soprattutto di eterna bellezza - di moltissimi italiani e questa storia, senza nessuna pretesa di esaustività, decide di mettere in evidenza proprio questo aspetto della travagliata cavalcata di Moana sulla giostra dell'esistenza.

Nessuno è riuscito a resisterle in vita - nessuno: né politici, né imprenditori, né vampiri - ma tutti l'hanno usata più o meno consapevolmente per i loro tornaconti personali. Così, accanto, intorno e dietro alla bionda dea dell'eros, troviamo una serie di personaggi (Schicchi, Cicciolina, Costanzo, Marzullo, Craxi...) animati tutti da secondi fini: l'unico che sembra mosso da affetto sincero è proprio il mostro, il nostro Pietro il quale, pur nella sua bestialità, riesce a trovare la forza - o, meglio: l'amore - per negare a Moana il regalo (o la maledizione) della vita eterna...




Un Pietro diverso, meno sanguinario, meno demoniaco, davvero coinvolto in quella che non può essere che definita una storia d'amore. 

E ci piace. E tanto.


RolandoVeloci



BATTAGLIA
“Dentro Moana”
DATA: Novembre 2016
EDITORIALE COSMO 

IDEAZIONE e REVISIONE TESTI: Roberto Recchioni
TESTI: Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo
DISEGNI e CHINE: Pierluigi Minotti, Marco Patrucco, Valerio Befani, Fernando Proietti, Ettore Dicorato
COPERTINA: Tanino Liberatore
COPERTINA VARIANT: Leomacs (colori di Luca Bertelè)



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