giovedì 27 ottobre 2016

Quasi-Super #2

Il nuovo capitolo della miniserie di Gualtieri, Monteleone e Ceregatti




Aspettavamo con estremo interesse il secondo episodio di Quasi-Super, serie targata Uno Studio in Rosso, scritta da Giulio Antonio Gualtieri e Michele Monteleone e disegnata da Ludovica Ceregatti (con colori di Adele Matera). Abbiamo dovuto attendere un anno, ma alla fine le aspettative sono state ben ripagate.

Come abbiamo scoperto nel primo numero il giovane Charles soffre di una particolare forma di schizofrenia che lo conduce a deformare la realtà che gli sta intorno e vivere nella convinzione di essere un supereroe. L'avevamo lasciato nell'istituto Eisenhardt insieme ai suoi amici Kurt, Pietro, Jean e Logan, intenti a pianificare una fuga verso il luogo in cui convergono tutti i supereroi: il Comicon.
Sempre giocando sulla distinzione tra realtà oggettiva e immaginazione, in Quasi-Super #2 Gualtieri e Monteleone si focalizzano maggiormente sui personaggi, con flashback sul loro passato che ci aiutano a comprenderne meglio le origini. Nei dialoghi viene accentuata la vena ironica e il gergo tipico dei ragazzini, che spinge a familiarizzare ancora di più con i personaggi.

Ludovica Ceregatti, di cui avevamo letto recentemente A Sort of Fairytale (Noise Press), si conferma in grado di affilare la matita nei momenti giusti, con uno stile pulito e molto dinamico che ben si integra con la storia. Molto riuscite le due tavole in cui Charles spiega il piano, mostrando una sorta di mappa stilizzata delle idee di fuga. Ancor più che nel primo numero, le espressività dei volti sono eloquenti ed efficacemente rappresentate. La disegnatrice ha insomma raggiunto un buon grado di sintesi, che le permette di esprimersi narrativamente al meglio e interpretare bene la sceneggiatura.
Ai colori Adele Matera prende il posto di Walter Baiamonte, mantenendo una buona riuscita, soprattutto nella distinzione tra i flashback e le scene ambientate nel presente e nelle improvvise esplosioni di variegati colori nelle vignette che riportano i mondi immaginati dal protagonista.



Insomma, un altro bell'episodio per una serie il cui unico difetto è forse la periodicità annuale. Per il resto rimane particolarmente godibile e divertente, senza pretese di innovatività estrema ma al contempo portando una ventata d'aria fresca che può far solo bene.


Giuseppe Lamola



Quasi-Super #2
DATA: ottobre 2016
Uno Studio in Rosso

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Giulio Antonio Gualtieri e Michele Monteleone
DISEGNI, CHINE E COPERTINA: Ludovica Ceregatti
COLORI: Adele Matera

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