lunedì 7 marzo 2016

Preview: Storie di un'attesa di Sergio Algozzino

"L’attesa del piacere è essa stessa il piacere."
Gotthold Ephraim Lessing


Storie di un'attesa. L'attesa dei protagonisti, uniti dalla condizione di "essere in procinto di", sull'orlo di cambiamenti, che siano un viaggio o un appuntamento. Ma anche la nostra attesa, gli anni intercorsi per poter leggere la nuova opera di Sergio Algozzino, autore che stimiamo e seguiamo.
Qui un'ampia anteprima (assoluta) del suo prossimo lavoro, in uscita a maggio per Tunué.

Comunicato stampa
Sergio Algozzino
Storie di un’attesa

Tre storie distanti nel tempo.
Un principe palermitano decide nell’Ottocento di partire per la Terrasanta, ma è molto più importante la preparazione del viaggio stesso. Due persone si sfidano, all’inizio del secolo scorso, in una partita a scacchi per corrispondenza, ma nel tempo scoprono come l’esistenza abbia scavato un abisso fra di loro. Un ragazzo, negli anni Novanta, si ritrova ad aspettare la ragazza con cui si è dato appuntamento, solo con i suoi pensieri. A legare le vicende l’aspettare con pazienza il tempo che scorre e i cambiamenti che ne vengono, per riscoprire, in un’epoca di frenesia, il valore dell’attesa.


Collana «Prospero’s Books» n. 65
cm 17x24; pp. 144 a colori; cartonato
Euro 16,90 – ISBN 978-88-6790-180-7















Sergio Algozzino
Inizia la sua attività su Fandango e Piccoli Brividi di Panini Comics. Lavora sia in Italia che in Francia. Tra il 2008 e il 2009 pubblica Ballata per Fabrizio De André, Pioggia d’estate e Comix Show per la 001 Edizioni. Dal 2010 scrive e disegna L’Etrangèr, una nuova strip per il Lanfeust Mag, e nel 2012 suo è uno dei cinque racconti che compongono Hellzarockin’, progetto collettivo dedicato ai mostri sacri del rock. Sempre rimanendo nell’ambito delle leggende della musica pop, nel 2013 pubblica Dieci giorni da Beatle. Dal 2014 Memorie a 8bit, una raccolta di racconti a metà fra diario e romanzo di formazione generazionale. Dal 2012 tutte le sue opere sono pubblicate da Tunué, per cui è anche co-ideatore della rivista Mono.


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