lunedì 14 marzo 2016

Nathan Never #297

"La mafia è dolore"






Questa non è una recensione.



Ci sono storie che ti smuovono qualcosa dentro.
Passi qualche giorno a razionalizzare ma poi ti accorgi che ti è rimasta una sensazione forte, intensa.
Leggi sulla stampa generalista che questa storia non ha colpito solo te. Ormai serie come Dylan Dog e Julia, ambientate in un presente a volte dolente e del tutto sincero e reale, ci hanno abituato all’espressione esplicita e ampia di tematiche sociali e attuali. Eppure, dicono, è meno comune leggerne in un albo tecnicamente di fantascienza come Nathan Never. Anche senza risalire a George Orwell, è evidente però che la sci-fi migliore, quella più incisiva, è quella che riesce a restituirti un quadro profondo, una lettura onesta della realtà circostante.
Già nella copertina Sergio Giardo omaggia il Quarto stato di Pellizza da Volpedo, come già aveva fatto l’inarrivabile Ivo Milazzo con l’epocale Sciopero di Ken Parker. Quell’immagine è un’attestazione chiara e inequivocabile che l’albo dovrà fare i conti con la nostra realtà. Così la prima scena cita quanto avvenuto a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come alcuni dialoghi e didascalie sono ripresi da citazioni riportate in modo certosino. E i nomi di alcuni comprimari sono richiami a magistrati, giudici, poliziotti della scorta persone quotidianamente dedite alla lotta contro la mafia. “La mafia siamo noi”, dice un uomo della scorta del giudice Matthew. Siamo noi quando chiudiamo gli occhi. Siamo noi quando crediamo che non esista. Siamo noi quando smettiamo di parlarne se al telegiornale parlano d’altro.
Anche per questo vanno ringraziati Thomas Pistoia, sceneggiatore all’esordio sulla testata, ed Emanuele Boccanfuso, disegnatore tarantino che gli Audaci hanno già avuto il piacere di incontrare. Entrambi sono responsabili di un grosso lavoro di ricostruzione degli eventi ma soprattutto di una storia che fa riflettere, con parole dure, per niente edulcorate, con un finale non privo di speranza per evitare di soccombere alle tenebre della disperazione ma fare emergere un messaggio preciso. Difficile restare indifferenti.

Insomma, come detto questa non è una recensione. Allo stesso modo in cui questa, purtroppo, non è affatto fantascienza.

Giuseppe Lamola



"Parlate della mafia. Parlatene in televisione, sui giornali. Però parlatene."
Paolo Borsellino



Link utili:
- Il blog di Thomas Pistoia: www.viaoberdan.it
- Intervista a Thomas Pistoia: www.lospaziobianco.it/175764-intervista-thomas-pistoia-mafia-fantascienza
- Reportage di un incontro con Emanuele Boccanfuso: gliaudaci.blogspot.it/2014/12/nathan-never-taranto.html


“La lunga marcia”
SERIE: Nathan Never
NUMERO: 297
DATA: Marzo 2016
SERGIO BONELLI EDITORE

SOGGETTO e SCENEGGIATURA: Thomas Pistoia
DISEGNI e CHINE: Emanuele Boccanfuso
COPERTINA: Sergio Giardo

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