sabato 16 gennaio 2016

ORFANI: NUOVO MONDO #4

Welcome to the jungle














Il quarto numero di Orfani: Nuovo Mondo conferma la natura corale di questa nuova stagione. Già a partire dalla copertina i riflettori sono puntati su John, personaggio finora solo citato e adesso finalmente svelato: Matteo De Longis nell'illustrazione trasmette l'impressione che sia lui a rubare la scena a Rosa. E in effetti, per gran parte dell'albo, è così.




Uno dei giovanissimi compagni di Rosa, Paul, ha un fratello di nome John. In Benvenuto nella giungla si scopre cosa ne è stato di lui. Naufragato in territorio ostile, inseguito dai mostruosi lupi alieni, è costretto a darsi alla fuga. Braccato, viene "messo in salvo" da uomini pronti a tutto. Il suo viaggio lo porta a conoscere una società alternativa nata su Nuovo Mondo, dove lo sfruttamento e la mercificazione sono all'ordine del giorno. Il suo pensiero scivola spesso verso il fratello, di cui non ha notizie e con cui cerca spesso di comunicare attraverso una radiotrasmittente mezza rotta. Messaggi nella bottiglia diretti verso lidi bui e incerti.



Le vicende di John si sviluppano in parallelo rispetto a quanto già narrato nei primi tre albi (quindi nel passato), fino a far ricongiungere le due linee narrative nel finale. Le prime tre tavole riprendono infatti lo schianto del "gommone" spaziale sul Nuovo Mondo in una riproposizione quasi letterale (confrontate la primissima vignetta di quest'albo con l'ultima vignetta di pag. 11 di Orfani Nuovo Mondo #1, giusto per gradire). La sua storia è una sorta di nuovo incipit, rispettando ancora una volta quella scansione in blocchi di tre albi funzionale alla riedizione in volumi per Bao. Al contempo risulta un modo per allargare gli orizzonti, dimostrando che non sono i singoli personaggi a costituire la forza e l'anima della serie, bensì l'esplorazione dei confini della fantascienza, le continue lotte per sopravvivere, i viaggi della speranza, la volontà di invertire la rotta di un destino beffardo e schierarsi contro le ingiustizie.



Ai testi il ritorno di Mauro Uzzeo al fianco di Roberto Recchioni. Il solito discorso della complementarità dei due rimane sostanzialmente valido, con Uzzeo chiamato a rendere evidenti le problematicità di alcuni personaggi e Recchioni teso a imprimere essenzialità al tutto. Come già accaduto per i numeri precedenti, anche stavolta non ci sembra il caso di mettersi a vivisezionare la storia alla ricerca dei contributi dell'uno o dell'altro, in quanto è evidente che la squadra messa in piedi da Recchioni si muove come una sorta di unità funzionale pronta a portare avanti la serie nel modo più compatto e coerente possibile. Una perdonabile ma evidente pecca, se così vogliamo chiamarla, della sceneggiatura risiede nella velocità della parte finale dell'albo: se è vero che si tratta di un numero denso di situazioni e comprimari e che l'evoluzione del personaggio di John necessitava il giusto peso nell'economia della trama, è vero anche che la risoluzione degli eventi risulta un po' sacrificata rispetto al resto e probabilmente avrebbe meritato uno spazio maggiore per dare l'impressione che tutto fosse bilanciato.


Illustrazione di Luca Casalanguida

I disegni sono opera di Luca Maresca e Luca Casalanguida, per i colori di Nicola Righi, Luca Saponti e Giovanna Niro. E sono parecchio meritevoli.
Maresca non è certo all'esordio sulla serie, avendo realizzato il quinto numero di Orfani e il secondo di Ringo. Se l'occhio non ci inganna, al suo pennello dobbiamo la gran parte delle tavole dell'albo, coadiuvato nel finale dall'ormai quasi ubiquitario Luca Casalanguida (autore di Lukas e Lukas Reborn nonché dell'imminente albo di Dylan Dog di fine gennaio), disegnatore particolarmente versatile e dallo stile decisamente espressivo. In questo episodio di Nuovo Mondo entrambi infondono particolare spettacolarità e dinamismo e, pur non arrivando alle vette di sperimentazione e rottura dei canoni del numero precedente, riescono a regalarci momenti davvero riusciti (una tra tante, la sequenza dai contorni neri a pagg.45-47) in tavole che dimostrano un buon gusto nello story telling. Il loro lavoro è impreziosito dai colori ancora una volta irreprensibili del trio di coloristi che opta per palette cromatiche non omogenee tra le varie scene in modo da esprimere le diverse sensazioni ed emozioni che caratterizzano i capitoli della storia.
In definitiva, sarebbe un nuovo inizio idilliaco se le nostre speranze non fossero state infrante da quel finale, tutto dominato dall'appetito per la distruzione...


Il sommo audace




ORFANI: NUOVO MONDO “Benvenuto nella giungla” 
NUMERO: 4
DATA: gennaio 2016
SERGIO BONELLI EDITORE

COPERTINA: Matteo De Longis
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo
DISEGNI E CHINE: Luca Maresca e Luca Casalanguida
COLORI: Nicola Righi, Luca Saponti e Giovanna Niro



3 commenti:

  1. questo numero non mi è piaciuto molto. dialoghi imbarazzanti che si risollevano a malapena nel brutto finale.

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  2. scusate per brutto finale intendevo solo il cliffhanger

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    1. Grazie per il tuo parere, Alessandro, anche se in questo caso non lo condividiamo appieno per i motivi spiegati nella recensione. A presto.

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