giovedì 28 gennaio 2016

I sogni dei morti

"Le Storie" di Paola Barbato e Anna Lazzarini



Appena ho iniziato a leggere quest'albo stavo urlando dalla gioia. La storia mi ha catturato e sin dalle prime tavole sapevo che sarebbe stato un buon episodio. Mi ha ricordato alcune dinamiche e atmosfere presenti in uno dei miei telefilm preferiti di sempre: Twin Peaks.


Mi hanno suggerito, come sempre, di non spoilerare troppo della storia e lo farò. Vi dirò giusto due o tre cose essenziali.
La prima parte è fortemente caratterizzata dalla storia di questa ragazza adolescente che abita in un piccolo villaggio del Galles e che ha un particolare dono: riesce a sognare l’ultimo sogno fatto da persone decedute, a patto che la ragazza passi la notte a dormire nel letto o nel luogo dove è avvenuto il decesso. La vita della ragazza sembra procedere come sempre, quando una mattina per ripararsi dalla pioggia decide di entrare in un vecchio capanno e proprio lì, in quel vecchio capanno, si addormenta e sogna qualcosa di terribile.

Il monologo iniziale dove la protagonista ci racconta la sua storia attraverso dei flashback credo sia tra le più belle introduzioni mai viste in un fumetto della serie Le storie: riesce alla perfezione nel farci calare totalmente nella narrazione.
La struttura della sceneggiatura di Paola Barbato è tra le più belle e riuscite della serie, ma chi si aspetta una storia totalmente paranormale che parli di aldilà e fantasmi credo rimarrà soddisfatto (o deluso) solo per metà. Infatti il potere della ragazza di sognare i sogni dei morti è più che altro un ottimo espediente che conduce in una storia molto più ampia che sfocia in un vero e proprio thriller classico nel quale la ricerca della verità porta a svelare antichi misteri familiari che mettono in luce la reale natura dei personaggi.
Il tratto grafico di Anna Lazzarini l’ho trovato a dir poco perfetto, con angolazioni e inquadrature cinematografiche che sono riuscite a trasportarmi dentro la storia e immergermi in quel micromondo, come se ne facessi parte e conoscessi io stesso quel piccolo villaggio.



Un ottimo episodio, con una sceneggiatura che si dipana su più livelli. L’alto numero di colpi di scena rende la storia incalzante e la lettura scorre veloce. Nient'altro da aggiungere.
Da leggere tutto d’un fiato.


Grullino Biscottacci




“I sogni dei morti” 
SERIE: Le storie 

NUMERO: 40
DATA: Gennaio 2016
SERGIO BONELLI EDITORE 

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Paola Barbato
DISEGNI E CHINE: Anna Lazzarini
COPERTINA: Aldo Di Gennaro

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