lunedì 12 ottobre 2015

MOONED - La festa immobile

Lorenzo Palloni e il dolente viaggio nella psiche umana tra sogni, bugie e allucinazioni



La luna non è solo il satellite verso cui rivolgerci quando pensiamo ai sentimenti. Quella palla cosparsa di crateri può rappresentare tante cose, persino il luogo in cui scegliamo di (o dove le situazioni ci costringono a) isolarci. Se non ci credete, basta leggere uno qualsiasi dei cento episodi di Mooned, webcomic ideato e realizzato da Lorenzo Palloni, ovvero uno dei più interessanti e riusciti esempi di come, basandosi su plot e impostazioni grafiche chiare e ben definite, si possano raggiungere risultati straordinari.


Dal primo episodio di Mooned (vedi qui)

La festa immobile è il terzo e ultimo capitolo della saga di pseudofantascienza in chiave psicologico-esistenzialista realizzata da Lorenzo Palloni. Originariamente pubblicato in singoli episodi su Mammaiuto.it tra il marzo 2012 e il maggio 2014, Mooned è stato poi raccolto in volumi cartacei autoprodotti. Prima de La festa immobile era già stato pubblicato L'amore immobile, realizzato mediante una raccolta fondi in crowdfunding insieme a I Diari della Nuke di Claudia “Nuke” Razzoli. Del resto, non sono queste le uniche occasioni in cui opere di Palloni sono state pubblicate su carta: anche l'apprezzatissimo webcomic Un lungo cammino, realizzato insieme a Samuel Daveti e Francesco Rossi (vincitore lo scorso anno del premio Nella rete del fumetto Awards 2014 come Miglior webcomic non umoristico) è stato raccolto in volume mentre, guardando al mercato d'Oltralpe, sempre nel 2014 è uscito The Corner, di cui Palloni ha realizzato i testi per i disegni di Andrea Settimo (pubblicato in Francia da Éditions Sarbacane e che uscirà a breve in Italia per Rizzoli Lizard; ne trovate un'anteprima qui) e altre opere arriveranno a breve...

Tornando a Mooned, è qui che Palloni si esprime come autore completo e dà sfogo a tutta la sua originalità. La storia è incentrata su Rico Ferris, "cosmonauta naufrago sempre più immobile", disperso su una piccola luna teoricamente deserta. Il nostro Rico è in perenne attesa di essere salvato dall'amico Malzy, il quale in realtà (lo scopriamo già nel primissimo episodio!) giace morto dall'altra parte della stessa luna. Queste le linee guida, folli e già dense di significati, su cui l'autore costruisce un sentiero alla scoperta non tanto nel mondo esteriore quanto di quello intimo e interiore. Leggere le storie in sequenza fa apprezzare ancor di più quanto Palloni allontani l'interesse dall'intreccio in sé, ricercando piuttosto di perseguire questo viaggio nella psiche umana popolato di oniriche creature. Il lettore ben sa che il cavaliere Astolfo, i mastodontici lamantini e tantissimi altri personaggi e situazioni assurde non sono altro che il frutto della mente del protagonista. E quando nell'ultima pagina l'autore dedica il libro "a coloro che non inseguono la propria luna, ma se la portano dietro ogni giorno, con fatica", ci rendiamo conto una volta di più di come queste piccole fragili storie parlino di ognuno di noi. "Viaggi immaginari nello spaziotempo, morti di amici inesistenti, illusioni, deliri" accompagnano l'esistenza fragile di Rico, quasi tutti però altro non sono che modi per evitare di pensare alla propria estrema solitudine e immobilità. Un'immobilità sapientemente riprodotta da Palloni sia nella componente narrativa (con l'esplicita e ciclica ripetizione di temi e strutture degli episodi) che in quella grafica, mediante le inquadrature a "camera fissa" (suggerite all'autore da Giorgio Trinchero, come lo stesso Palloni dichiara nella postfazione del volume). È un modo per farci riflettere su tutte le situazioni della vita in cui ci capita di restare bloccati, fermi, senza una precisa direzione.
 
Altre riflessioni meritano poi davvero d'essere lette e rilette, come quelle sul mentire a se stessi ("Ogni bugia è calda come una lunga coperta... Basta non essere consci di quello che ci circonda") o come lo stupendo ribaltamento della realtà mostrato nell'ottantesimo episodio (che trovate qui) in cui Rico si trova allunato su una luna reale, non disegnata ma fotografata e realistica, e si accorge che quella non corrisponde alla sua luna: per lui è finta. Poi le impossibili scene domestiche con la madre di Rico sulla luna, i densi cambi di prospettiva, la pesante crisi d'identità sono solo alcuni degli elementi critici messi in ballo e in cui sfociano certamente componenti profonde e autobiografiche dell'autore stesso.

Un'ultima annotazione, doverosa, sulla confezione del volume: impeccabile. Ogni pagina si sviluppa in orizzontale presentando quattro vignette (per cui le venti vignette di ogni episodio sono racchiuse in cinque pagine). La lettura conseguentemente è diversa da quella sul web, offrendo certamente una visione più ampia e un ritmo morbido e meno cadenzato.

Ci auguriamo con queste parole di avervi convinto di come la semplicità grafica e strutturale possa dar vita a immensi lavori di riflessione sull'uomo. E di come una qualche malcelata inclinazione verso la solitudine e l'introspezione possa avvicinarci a quel satellite fascinoso e notturno in cui amiamo giacere. Immobili. Come Rico.

Infine, ci piace congedarci con una canzone, un classico intramontabile e universale, citato malinconicamente dal protagonista in chiusura della serie:


Across the universe dei Beatles.
 
 
Una dedica speciale realizzata dal gentilissimo Lorenzo Palloni
sul volume audace a una fiera alcuni mesi fa.

Il sommo Audace




MOONED #3 – La festa immobile

Testi e Disegni: Lorenzo Palloni
Associazione Culturale Mammaiuto
2014
Formato: 29,7×15 / 230 pagine / Bianco e nero




Il collettivo Mammaiuto è una delle fucine fumettistiche più interessanti presenti in Italia. Si tratta di un gruppo di autori formatosi nel 2011 e in grado in pochi anni di proporre opere notevoli per cura, alternatività e passione. Di sicuro sentiremo tanto parlare di questi autori... Intanto vi abbiamo presentato un'anteprima dell'antologico in uscita a Lucca Comics 2015 qui.



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