giovedì 27 agosto 2015

L’abisso

“Le Storie” di Boselli e Rossi


Si sa, quando Mauro Boselli ci prende la mano non lo fermi più! È notizia recentissima che l’autore milanese ha appena superato Claudio Nizzi (lo zio di Tex) nella prestigiosissima classifica degli sceneggiatori più pubblicati di sempre dalla casa editrice di via Buonarroti. Resiste soltanto Gianluigi Bonelli (che di Tex è il padre) ma se il nostro Bosellone continua a sfornare storie con la stessa media mostrata in questo agosto 2015 il povero Bonelli padre non manterrà a lungo il primato! Infatti quello che recensiamo in questa sede è il suo terzo (sì, avete letto bene: terzo!) albo in edicola in questo mese. Gli altri due sono Il segreto di Amber Tremayne (Dampyr n. 185, per i disegni di Mauro Laurenti), splendida prima parte di una storia doppia che ha risollevato un po’ le quotazioni recenti della serie agli occhi degli Audaci, e Winnipeg! (Tex n. 658), anch’essa una prima parte della storia lunga disegnata dal grandissimo Alfonso Font. Senza contare che a luglio la SBE ha dato alle stampe Mohawk River, il secondo numero della collana Le Storie Speciale (a colori), una chicca firmata Boselli e Stano che l’ineguagliabile Sommo ha recensito audacemente (la trovate qui).
Quindi un Boselli scatenato e prolifico, come sempre! Sì, ma la qualità!? La qualità rimane sempre quella che lo ha reso giustamente famoso? Diciamo che per questa volta il giudizio si attesta su una sufficienza piena perché il nostro resta lontano dalle vette che soltanto lui, quando vuole, riesce a raggiungere.




Perché mai, vi starete domandando? L’abisso forse non è piaciuto agli Audaci? Il punto non è questo, è un altro. Forse questa storia – in realtà, un piccolo romanzo – meritava più pagine, un altro formato. Forse la sua giusta collocazione era all’interno del nuovo contenitore delle mini-miniserie inaugurato da Coney Island di Manfredi e che adesso vede in edicola Tropical Blues di Mignacco. Boselli, si sa, ha bisogno di molte pagine per portare la storia e il lettore dove vuole lui. Le 110 pagine del formato della collana Le Storie non gli sono congeniali e di questo se ne accorgerebbe anche un lettore non esperto. Quante volte in Dampyr si è già a pagina 89 e l’azione centrale della storia si deve ancora svolgere nella sua totalità?!?
La storia è una classica avventura di mare con sfumature horror trasformata in un’opera di attente citazioni e allusioni artistico–letterarie: è un gioco letterario continuo e di gran classe, quello che il lettore più attento deve intraprende con Boselli se vuole stargli dietro. Ma l’impressione è che questa volta forse l’autore abbia esagerato e preteso troppo sia dall’intreccio (straordinariamente ricco) che dal lettore (sommerso dagli spunti e dai riferimenti). Le situazioni in cui Boselli fa muovere i suoi tanti (anche loro!) personaggi sono così numerose e tutte potenzialmente ricche di bei momenti che alla fine la sensazione che rimane è quella che c’è molto non detto e che si poteva e doveva diluire maggiormente le vicende narrate proprio per dare all’autore la possibilità materiale di esprimersi al meglio. Esempio di questa contraddizione e di questo mancato scioglimento catartico è rappresentato dal finale, che definire frettoloso e malriuscito è dir poco: un rapporto così speciale e profondo come quello tra il giovane protagonista Michel Davy (un naufrago immemore che viene salvato da una ciurma di pirati) e il suo più affezionato amico, il maturo filibustiere Hickson, non doveva essere liquidato in modo così brutale e sbrigativo.
 
Sorvoliamo sulla scontatissima citazione, nel finale, del Nietzsche più saccheggiato di sempre (al pari di quella sul caos e sulla stella che balla…): quello relativo a fissare troppo a lungo nell’abisso, appunto.
Dopo aver parlato a lungo della scrittura, passiamo ai disegni!
A dare corpo a questo parto boselliano troviamo il valorosissimo combattente della mina e del calamaio, Luca Rossi. Veronese, classe ’69, questo talento straordinario negli anni Novanta si fa le ossa su Gordon Link, Demon Hunter e Iron Hart. In seguito diventa una delle colonne portanti della serie ideata proprio da Boselli (insieme a Maurizio Colombo) Dampyr: il suo primo lavoro è il n. 3, Fantasmi di sabbia, forse il più riuscito albo dell’intera serie – chi scrive lo ricorda come un grandissimo capolavoro! – del giungo 2000; il suo ultimo il n. 161, Mal di luna, agosto 2013. Di recente ha realizzato House of Mystery per la Vertigo, etichetta della mitica DC Comics, mentre è stato annunciato il suo ritorno a Dampyr, su testi dell'onnipresente Boselli, per l'importante numero duecento della serie. I suoi disegni, ora drammatici, ora grotteschi, ma sempre funzionali all’economia del narrato (molte sono le tavole in cui troviamo didascalie della voce narrante), regalano davvero una piacevole fluidità alla storia. Il suo tratto fermo riesce a scolpire volti carichi di miseria e sofferenza ma allo stesso tempo tanta voglia di vivere e paura di morire.
 
 
Ma basta annoiarvi, molto meglio di noi può introdurvi nel cuore, insieme avventuroso e soprannaturale, dell’albo la breve ma efficace presentazione che la stessa Bonelli dà della storia, noi di più non vi diciamo:
« Li chiamavano gentiluomini di ventura, ma conducevano una dura esistenza e non sempre avevano la fortuna dalla loro... Quando Michel Davy, un giovane naufrago, viene raccolto dalla “Southern Star” e vede sventolare sull’albero maestro la bandiera nera con il teschio, capisce che la sua unica scelta è diventare un pirata. L’irascibile Capitan Moody e la sua pittoresca ciurma sono apparentemente perseguitati dalla mala sorte e questo non fa che accrescere la loro pessima fama, mentre, tra disavventure di ogni genere, navigano sulla ‘Pirate Round’ alla volta del Madagascar e dell’Oceano Indiano. La ciurma inizia a pensare che a bordo ci sia un Jonah, uno jettatore da gettare ai pesci... Sinché, su una nave di appestati, il capitano scopre la mappa di un favoloso tesoro e dirige la nave verso mari sconosciuti e mai solcati prima d’ora... almeno da marinai di razza umana… »
Rolando Veloci

“L’abisso” 
SERIE: Le storie 
NUMERO: 35
DATA: agosto 2015 
SERGIO BONELLI EDITORE 

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mauro Boselli 
DISEGNI E CHINE: Luca Rossi 
COPERTINA: Aldo Di Gennaro

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