lunedì 9 febbraio 2015

REVIVAL: i "non zombi" di casa Image



C'era un tempo in cui i vampiri erano esseri notturni, pallidi, dai denti affilati, magari con un filo di gobba e calvi (se pensiamo a Nosferatu) mentre gli zombi erano cadaveri putrefatti, decadenti, che perdevano pezzi, puzzavano e camminavano con inesorabile lentezza.
Oggi i vampiri brillano al sole e hanno ciuffi invidiabili (sigh!) e gli zombi semplicemente non sono morti.
Che detta così non è tecnicamente corretta, ma rende l'idea. Esistono nuovi tipi di zombi, come ci ha insegnato anche l'ultimo numero di Dylan Dog - Al servizio del caos, nel quale i morti viventi sono coloro i quali passano la loro vita in fila per uno smartphone o completamente immersi al suo interno più attenti alla vita sociale "virtuale" che a quella reale. Poi sono arrivate le serie TV, una tra tutte Les Revenants (i ritornanti, consigliatissima), nella quale gente morta per i motivi più disparati, ritorna nella vita dei propri cari come se nulla fosse successo, come se nemmeno un giorno fosse passato, come se il tempo, per loro, si fosse fermato. Proprio da questa serie sembra attingere a piene mani la premessa di REVIVAL, serie Image (in Italia con SaldaPress) di Tim Seeley (sceneggiatura) e Mike Norton (diesgni) con le copertine suggestive di Jenny Frison



La storia si svolge in un paese del Wisconsin nel quale i morti tornano alla vita in quello che viene chiamato il "Giorno della resurrezione". Nell'episodio 1 "Sei tra amici", si mostrano quelle che sono le reazioni della popolazione della cittadina alla serie di strani eventi legata alle resurrezioni, all'atteggiamento della polizia nel gestirle e si scoprono pian piano i primi intrecci tra i personaggi. Il punto di vista principale  è quello di Dana Cypress, agente di polizia incaricata dallo sceriffo (suo padre, col quale sembra non avere ottimi trascorsi) a gestire la quarantena imposta al paesino dal Governo, i rapporti con i media e il problema dei fanatici religiosi che vedono il miracolo divino la dove la scienza non riesce a dare risposte. Conosciamo così il suo figlioletto Cooper (Dana, Cooper, paesini montani dell'America, boschi misteriosi... quanto Twin Peaks ci sarà in questa serie?), avvistiamo uno strano essere bianco e longilineo che si aggira nel bosco alla ricerca di un "bambino", incontriamo la sorella di Dana, Emme (Martha Ann Cypress) che sembra essere molto più di quello che sembra.




Insomma, una premessa interessante, che mi ha ricordato la reazione che ho avuto guardando i primi episodi di Les Revenants, e che in un fumetto non avevo ancora incontrato. Piuttosto fa paura capire come si svilupperanno le storie, come giustificheranno queste resurrezioni, se finirà tutto in tarallucci e mistico o cercheranno un risvolto scientifico. Un buon inizio per chi, come me, non ha mai amato gli zombi tutti puzza e budella scoperte. 
Fosco

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