lunedì 9 febbraio 2015

ATOMICO: Intervista agli autori di RIM CITY

Alessandro "Doc Manhattan" Apreda e Daniele Orlandini ci aprono le porte della loro fantascientifica città


Dopo l'intervista tripla agli autori di ZEROI, torniamo ad occuparci dei Progetti Atomici in cantiere, dando spazio a due autori davvero d'eccezione: Alessandro "Doc Manhattan" Apreda, uno dei blogger più seguiti d'Italia, e Daniele Orlandini, giovane disegnatore dallo sconfinato talento! Insieme, i due autori realizzeranno RIM CITY, miniserie d'impronta fantascientifica di cui si sa ancora poco. Scopriamo di più sul progetto e sui due autori!


ALESSANDRO APREDA


Blogger. Scrittore. Sceneggiatore. Passaggio facile? Difficile?
Più che un passaggio, un ritorno all'ovile. Prima che l'Antro nascesse scrivevo principalmente di  fantascienza, ma non solo. Ho pubblicato un fumetto (Ethan?, uscito anche negli USA) prima che il blog diventasse quel covo di debosciati che è oggi. Perciò facile, dai. Ho sempre scritto tanto e per quanto cambino mezzi e formati, alla fine il processo creativo è sempre lo stesso: scrivi qualcosa che speri possa divertire/intrattenere qualcun altro. :)

Come ti trovi a delegare l’aspetto visivo a un altro artista? Come ti trovi con Daniele e come l’hai conosciuto?
Ho scoperto Daniele grazie a Matteo Casali e al Cammo e sono rimasto sbalordito dai suoi lavori. La faccenda del delegare l'aspetto visivo ad un artista per me funziona un po’ come una potentissima stregoneria: immagino delle cose, ma per quanto dettagliate possano essere le mie descrizioni, l'output è sempre in grado di sbalordirmi. I disegnatori, quelli bravi, hanno un tipo di fantasia che gli sceneggiatori si sognano!

Perché la fantascienza? Oggi sembra un genere passato di moda eppure...
È il mio genere preferito. Lo è sempre stato e penso che lo sarà sempre. Il che mi rende naturale immaginare storie di fantascienza, che hanno il grande vantaggio di permetterti di fare... beh, qualsiasi cosa. Nella fantascienza il solo limite è il già visto: qualsiasi idea che sia vagamente originale, puoi portarla davvero ovunque tu voglia.

Come è nato il progetto RIM CITY?
A tarda notte, fissando una bottiglia. Non fate quelle facce: non bevo alcolici, era una minerale...


RIM CITY - Equipaggiamento di profondità - artwork by Daniele Orlandini

Come hai incontrato l’attuale team di ATOMICO e cosa ti aspetti da questa iniziativa?
Ne sono uno dei motori, visto che Atomico è nata dalle mie chiacchierate con Matteo Casali su quello che ci sarebbe piaciuto fare nel mondo del fumetto. Spero che l'iniziativa riesca nello scopo che ci siamo prefissati: rappresentare qualcosa di nuovo nel fumetto italiano. Una realtà fresca, frizzante e un po' corsara.

Una cosa che non dimenticheremo mai di RIM CITY?
Kendra e il suo mondo, spero.

Dopo Atomico?
Questa è facile: il post-atomico! Metter su una banda di motociclisti del deserto con le creste alla Mad Max 2/Ken il Guerriero!


DANIELE ORLANDINI


Come sei entrato in contatto con il Team Atomico?
Sono stato contattato a fine settembre da Matteo Casali, mio ex professore alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia, che mi ha spiegato a grandi linee cos’è Atomico e che c’era una storia di fantascienza molto particolare da disegnare. Ovviamente ho accettato al volo!!!

Quali sono le tue influenze? Gli autori che segui?
Le mie maggiori influenze sono inizialmente state Frank Miller e Lee Bermejo (soprattutto). Ora prendo spunto un po’ da tutto, cerco di trovare ciò che mi piace di più di uno stile (dinamismo, espressività, potenza, immediatezza, cura del dettaglio, realismo, atmosfera) ed integralo nel mio personale modo di disegnare.

Il personaggio di altri che vorresti tanto disegnare?
Venom: è uno dei miei preferiti da sempre. Oppure Batman! Tra i personaggi del fumetto italiano invece ambisco a Dylan Dog o Brendon, anche se per ora non ho intenzione di provarci. Preferisco comunque creare personaggi e mondi nuovi.

Cosa ti ha conquistato del progetto RIM CITY?

L’ambientazione. Si tratta di una fantascienza decisamente cupa, misteriosa e a suo modo inquietante. È esattamente il tipo di progetto che mi piace disegnare!

RIM CITY - Veicoli - artwork by Daniele Orlandini

Com’è lavorare con un autore atipico come il DOC?
Molto stimolante. Siamo ancora in una fase iniziale ma già dalle prime bozze il Doc mi ha dato delle indicazioni sempre azzeccate; una volta mi ha suggerito di prendere spunto dal design di una linea di giocattoli degli anni ‘80 per realizzare una tipologia di costume, e la cosa mi ha gasato parecchio perché a vedere il risultato finale nessuno capirebbe da dove è nata l’idea, ma di sicuro nell’inconscio di chi guarda avviene il collegamento e il risultato è quindi familiare ma nuovo al tempo stesso!

Ci racconti con che strumenti lavori?
La fase di disegno e inchiostrazione la svolgo rigorosamente su carta, per mio gusto personale e per motivi di tempo. Generalmente uso il computer per colorare/dipingere, ma appunto preferisco le tecniche tradizionali; sono quelle che a livello di disegno ti appagano di più dal punto di vista interiore.

Daniele Orlandini - Steampunk Iron Man

A cosa stai lavorando in questo momento?
Oltre al progetto Atomico sto lavorando a diverse illustrazioni per Musha Shugyo, un gioco di ruolo incentrato sul combattimento e in particolare le arti marziali. Poi ho in programma la realizzazione di qualche tavola in stile realistico (b/n) per una raccolta di storie brevi sulla Resistenza italiana, un progetto di Roberto Baldazzini. Oltre a questo ho progetti miei che pian piano porto avanti, modifico, correggo e riscrivo all’infinito!

 [intervista a cura di Stefano Ascari]



RIM CITY - Creature degli abissi - artwork by Daniele Orlandini



RIM CITY - Armi e strumenti di offesa - artwork by Daniele Orlandini





Pagina fb di Atomico: www.facebook.com/progettoatomico


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