mercoledì 8 gennaio 2014

Julia #171

La criminologa dell’animo ai tempi della crisi
L’approccio di Julia Kendall, eroina cartacea dei nostri tempi, è sempre stato quello di ricercare nei crimini le motivazioni profonde, dolenti, problematiche che ne sono alla base. Mai giustificare, mai condividere appieno l’illegalità, ma andare a fondo del contesto.
Quest’albo è comparso in edicola più di un anno fa, ma resta incredibilmente molto attuale (e probabilmente resterà una lettura interessantissima per decenni, come solo i grandi classici sanno fare). La storia si apre con un montaggio incrociato tra i criminali che stanno preparando il colpo e Julia che prepara una lezione sulla diffusione delle armi da fuoco in America (vero fenomeno inarrestabile) e sulle conseguenze funeste della crisi economica; insomma, tutt’altro che roba leggera. Alcune pagine dopo, la nostra criminologa di fiducia non riuscirà a salvare un uomo cui “il denaro aveva tolto ogni cosa, di colpo”: buttato a terra dal fallimento economico, fa saltare in aria la propria casa, ponendo fine all'esistenza sua e della propria moglie. Insomma, nessuna eroina infallibile: Julia qui non riesce ad arginare la desolazione profonda che sottende un atto così estremo. E la cronaca entra prepotentemente tra le pagine del fumetto.



Poco dopo, alla nostra Julia viene paventata l’ipotesi che la Facoltà di Criminologia dove insegna chiuda i battenti per scarsi introiti. E, come se non bastasse, deve occuparsi di un altro caso interessante ma pericoloso (sempre collegato alla tematica principale dell'influenza del crollo economico sulla vita delle persone): tre dilettanti del crimine, tre persone all'apparenza comuni, decidono di tentare la fortuna rubando all'azienda per cui lavorano e che naviga in cattive acque. Lo fanno per motivi diversi: uno per pagare le cure alla moglie malata, uno per accontentare una moglie esigente, uno per avidità. Solo che durante le loro rapine ci scappano dei morti, per cui il gioco inizia a farsi pesante, finché, tramite rapide e felici intuizioni, si riesce a catturarli, purtroppo non tutti vivi.
Abbiamo incontrato Giancarlo Berardi dal vivo alcune settimane fa e non ci stancheremo mai di tessere le sue lodi (dopo avergli anche assegnato il Premio come Audace Scrittore Italiano 2012).

Narratore attento ed insostituibile, ci presenta questa ennesima gemma, sottolineando (come fa ogni mese sulle pagine di Julia) che per una buona storia ci vogliono esseri pulsanti che la vivano, che la facciano propria e ce la restituiscano densa di emozioni.


Giuseppe "Giuppo" Lamola



“Gli insospettabili”
SERIE: JULIA
NUMERO: 171
DATA: Dicembre 2012
SERGIO BONELLI EDITORE

SOGGETTO: Giancarlo Berardi
SCENEGGIATURA: Giancarlo Berardi e Maurizio Mantero
DISEGNI E CHINE: Luigi Copello
COPERTINA: Cristiano Spadoni

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