mercoledì 12 giugno 2013

Rachel Rising 1: L’ombra della morte

Terry Moore e l’horror umanistico


Rachel è una ragazza che abita in una città chiamata Manson. Ah, c’è da dire che Rachel è morta. Allora come mai nelle prime tavole di questo volume esce dalla fossa e torna tranquillamente tra i vivi? La risposta completa per il momento la conosce solo l’autore di testi e disegni: Terry Moore. L’astro indelebile della scena fumettistica indipendente americana aveva già tenuto i propri lettori incollati per quasi tre lustri alle pagine di Strangers in Paradise, serie di tutt’altro genere che forse ha rappresentato uno dei punti più alti della rappresentazione delle emozioni e della poesia nella forma di un fumetto, raccontando una parte importante della vita delle due protagoniste, Francine e Katchoo.


Cover del primo e dell'ultimo numero di Strangers in Paradise, entrambe raffiguranti Francine e Katchoo
Finita questa serie-cardine, Moore ci aveva sorpreso con Echo, altra serie da lui interamente realizzata che vedeva una virata decisa verso la fantascienza, l’azione pura e i principi della fisica (una miscela folle, quasi da serie tv, per una serie che recentemente è stata pubblicata in un unico volume da Bao Publishing).


Nel 2011, continuando questo viaggio attraverso i generi, ha deciso di presentarci, con Rachel Rising, un horror molto da par suo, quindi tenendo bene ferma l’attenzione certosina verso i personaggi messi in scena.
Ovviamente, ben presto la storia si complica. Non sono solo le circostanze della morte di Rachel a rappresentare un mistero. C’è un’altra donna bionda che compare ovunque ci sia qualcuno che sta per morire: come mai? E chi è? Poi, c’è una bambina che impazzisce completamente. C’è un serpente che entra ed esce dalla gente. C’è un medico che parla con la moglie morta. C’è un accenno di sfuggita a un passato misterioso della città di Manson, e a qualcosa che ha a che fare con delle streghe. E, soprattutto, non solo Rachel, ma c’è più di una persona che ritorna dalla morte (tutte donne, comunque, mi sentirei di far notare!).



Insomma, tanta carne al fuoco per il prossimo numero. Nel frattempo, Moore non evita di farci affezionare ad alcuni personaggi, oltre a Rachel, come l’amica Jet o la zia Johnny. Perché anche qui sono i personaggi il suo segreto, la sua formula magica. Li descrive, li racconta, li fa vivere come solo pochi saprebbero fare. E in poche pagine: come nelle altre sue serie, ogni episodio originale è costituito da 18 tavole (al posto delle canoniche 22 che caratterizzano praticamente tutte le uscite di comics americani) per permettere all’autore di mantenere i ritmi della mensilità occupandosi sia dei testi che dei disegni delle storie. Eppure, in queste brevi e scorrevolissime e velocissime tavole, Moore oltrepassa le barriere della carta e arriva pienamente a noi lettori.



Una nota di merito alla Bao per averci presentato il volume in una confezione impeccabile, nonostante il formato lievemente ridotto rispetto all’originale (ma se il prezzo è contenuto, ben venga!). Unico appunto, volendo, potrebbe essere sulla mancanza di introduzioni e di note…



Rachel Rising volume 1
“L’ombra della morte”

• Testi e disegni: Terry Moore
• Traduzione: Leonardo Favia
• Albi originali contenuti: Rachel Rising #1-6 (raccolti nel volume “The shadow of death”)
• Data di pubblicazione italiana: 2012
• Editore: Bao Publishing


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