venerdì 1 febbraio 2013

BRENDON #88

Il crepuscolo degli Dei,
la tragedia di un Chiaverotti da antologia.

Il divo Claudio – Audace tra gli Audaci – ce lo aveva preannunciato in tempi non sospetti: questa storia sarebbe stata davvero memorabile e così è stato.
Per l’occasione – ultima storia del 2012, uscita nel cuore di dicembre – un titolo quanto mai altisonante, Il Crepuscolo degli Dei, che ‘scomoda’ nientemeno che Richard Wagner e il quarto dramma della sua tetralogia, L'Anello del Nibelungo (Der Ring des Nibelungen) - composta da L'Oro del Reno, La Valchiria, Sigfrido e appunto Il Crepuscolo degli Dei.


Ma più che di dèi, in questa storia si parla di eroi, di eroi traditi, di traditori ma sempre e nel profondo uomini proprio come noi, come Brendon. Protagonisti, loro malgrado, di questa storia struggente e dal tragico epilogo sono Thunder Kane e Igraine Lancaster.



Il primo è stato il comandante di un esercito di cavalieri di ventura, gli Scorpioni, un manipolo di guerrieri dalla fama di essere imbattibili. La seconda è stata alla testa di uno squadrone tutto al femminile, formato da donne soldato che lei stessa chiamava le sue Streghe.
La fortuna ha voltato le spalle a Thunder Kane quando – cinque anni prima – i suoi Scorpioni sono stati quasi del tutto annientati dalle Streghe di Igraine Lancaster in un’imboscata. Dopo quella terribile strage – ricordata da tutti come la battaglia del Condominium, dal nome del posto in cui essa avvenne (una struttura della vecchia era: un’enorme arena) – sul comandante è ricaduta l’ignobile fama di traditore, di uno che è disposto a mandare al massacro i suoi fratelli in armi pur di ottenere soldi facili. Da allora Thunder vive nel rimorso di una simile tragedia, affoga i suoi ricordi dolorosi in litri di whiskey e tira avanti svolgendo umilissimi lavori di fatica perché più nessuno richiede i suoi servigi come cavaliere di ventura.


Brendon lo incontra casualmente e lo riconosce. I due parlano e il nostro resta impressionato dalla triste storia di Thunder e decide di aiutarlo (spinto dalla compassione nei confronti del collega più anziano nel quale, inutile negarlo, l’eroe intravede se stesso nel giro di pochi anni). Così si mette alla ricerca di Igraine la quale però è ormai ridotta a prostituirsi per vivere e porta addosso i segni di una giovinezza sprecata a fare la guerra.
Lasciata la donna, che gli racconta la sua versione dei fatti (confermando che gli Scorpioni erano stati traditi), Brendon continua a indagare e pur correndo enormi rischi riesce a scoprire la verità circa quello che era successo cinque anni prima.



Thunder e Igraine, accomunati dal dolore e dalla solitudine si ritrovano ma solo per un momento: infatti non c’è spazio nelle loro vite per le cose belle, come non c’è bellezza nella vita di chi spreca la propria esistenza con gli orrori della guerra.



Un’altra lezione di vita del maestro Chiaverotti, un’altra poesia di solitudine e morte impreziosita dal ritorno alle matite su “Brendon” dell’artista anconetano Andrea Fattori, già apprezzato per “Timerider” (n. 66 del maggio 2009), “La vendetta di Trevanian” (suo gioiello; n.72 del maggio 2010) e “La zona morta” (n.83 del marzo 2012): una vera delizia per gli occhi, ammirare l’albo per credere!
ROLANDOVELOCI




BRENDON
SERIE: BRENDON
NUMERO: 88
DATA: DICEMBRE 2012
SERGIO BONELLI EDITORE

“Il Crepuscolo degli Dei”

COPERTINA: Massimo Rotundo
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Claudio Chiaverotti
DISEGNI E CHINE: Andrea Fattori

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