domenica 17 febbraio 2013

BATMAN #10

L'assalto alla Corte e le rivelazioni sconcertanti.




Non mi capitava da tempo, sfogliare un fumetto seriale e ritrovarmi ad esclamare ad ogni numero "nooo, vabbè", "incredibile!", "ma com'è possibile???", "AAAAAAAAAAARGHHH!!!".
Queste le reazioni a caldo derivanti dalla lettura (e rilettura) dei volumi della serie BATMAN di Scott Snyder, Greg Capullo & Co.
La notte dei Gufi imperversa, raggiunge il culmine e pian piano abbandona le altre testate "batmaniane" per tornare a focalizzarsi sulla storia orchestrata da Snyder.




Nel numero precedente, lasciammo Batman carico d'ira per l'assassinio (da parte di un Artiglio) di Lincoln March, candidato Sindaco di Gotham che, insieme al multimiliardario Bruce Wayne (lo conoscete, si?) aveva deciso di dare una nuova speranza alla loro città avvalendosi di grandi progetti di sviluppo economico e sociale.
Basandosi sulle informazioni che il candidato sindaco gli ha passato in punto di morte, Batman raggiunge il covo veramente poco segreto dei "gufi" per spaventarli e costringerli a fare un passo falso che li faccia uscire del tutto allo scoperto.



Quello che scopre però, il nostro Crociato, non è piacevole. La delegazione dei Gufi è morta, avvelenata. Suicidata? o assassinata? La cosa non convince un Batman sempre più assorto e concentrato sulla questione che non riesce ad accettare la soluzione più ovvia.
Fino a quando un dettaglio (che rimanda ai numeri precedenti della serie) gli mostra la risposta che stava cercando.





Tutti gli indizi, le tracce, le affermazioni fatte, portano ad un solo nome: Lincoln March.
L'uomo in realtà è un "gufo" che ha tradito la corte quando l'organizzazione ha iniziato a vacillare sotto i colpi di un Bruce Wayne che si è rivelato avere un asso, e un'identità segreta e battagliera, nella manica. 
Ma la rivelazione più sconcertante dell'albo non è certo questa. Infatti, il ragionamento investigativo di Batman, basato sui dettagli più nascosti e reconditi, mostrano un'amara verità. 
Lincoln March non è che Thomas Wayne Jr. secondogenito della famiglia Wayne, fratello di Bruce, ricoverato in un ospedale pediatrico subito dopo una nascita prematura avvenuta in seguito ad uno "strano" incidente subìto dalla madre di Bruce.
Con la conseguente morte dei coniugi Wayne, maggiori finanziatori della struttura, l'ospedale è andato in malora, così con i suoi ricoverati. Una rivelazione che Bruce sembra non voler proprio digerire, nonostante la tesi sia fortemente supportata da prove e avvenimenti storici come, appunto quell'incidente.



Incidente che viene approfondito nell'episodio curato sempre da Snyder e dal fido Tynion IV ed illustrato magicamente da Rafael Albuquerque (tra lui e Capullo, quest'albo gode di una serie di cover e variant veramente bellissime) "La caduta di casa Wayne" nel quale  facciamo un salto indietro nel tempo, a quando il padre di Alfred era il maggiordomo di casa Wayne, c'era un Bruce ancora bambino ed il desiderio dei coniugi Wayne di aiutare la città era perennemente ostacolato dalle istituzioni in primis e, nell'ombra, dalle organizzazioni criminali come la Corte dei Gufi.



Questi sembrano essere i fautori di quello strano "incidente" (ora possiamo chiamarlo attentato) che ha coinvolto all'auto che trasportava Martha Wayne, il piccolo Bruce e Jarvis Pennyworth avvenuto all'incrocio tra la "Lincoln" e la "March"...
Collegate anche voi i pezzi adesso.



Intanto ci lasciamo con Batman intento a fronteggiare il suo "fratello dall'altra parte dello specchio" che intanto ha indossato un costume nuovissimo da Artiglio e si appresta a raggiungere la resa dei conti contro il fratello pipistrello.



Non possiamo non ricordare un'involontaria nota premonitrice del nostro bat-recensore Rolandoveloci che sottolineò la somiglianza "grafica" tra Bruce e Lincoln nella recensione del numero 2 della serie! Somiglianza effettiva, oggi più che giustificabile!
Il potere dell'audacia.
l'Audace Oscuro


variant cover di Albuquerque


Cover di Capullo










BATMAN #10

"Assalto alla Corte"

testi: Scott Snyder
disegni: Greg Capullo
chine: Jonathan Glapion
colori: FCO Plascencia

"La caduta di casa Wayne" parte 2

testi: Scott Snyder & James Tynion IV
disegni: Rafael Albuquerque
colori: Dave McCaig

4 commenti:

  1. Secondo me il colpo di scena non è all'altezza degli episodi precedenti. Spero che nel prossimo numero la conclusione della saga lo rivaluti.

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    1. Non saprei, a questo punto la cosa aprirebbe degli spiragli narrativi molto "duttili" per il futuro. Certo, il fratellastro che torna dal nulla, o la scoperta che in realtà i bar-genitori non sono mai morti possono apparire banali, ma è bello scovare i dettagli, investigare insieme a Batman, scoprire come nulla, negli episodi precedenti è lasciato al caso...quando ho letto l'origine del nome Lincoln March in "la caduta di casa Wayne" beh...m'ha fatto effetto!
      Certo, noi siamo esigenti, ora ci aspettiamo veramente tanto e soprattutto un finale all'altezza.
      (V)

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    2. No ma infatti la saga rimane comunque bellissima, e la consiglierei a chiunque volesse avvicinarsi al mondo di Batman. L'origine del nome è piaciuta pure a me, però durante lo spiegone fatto da Lincoln/Thomas Jr. ero lì che mi dicevo "Ma no dai, adesso Bruce gli spiattella in faccia la verità e lo massacra, dai non è mica così dai..." e invece nada (per ora).
      Grazie per la risposta comunque! :)

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    3. Il blog è bello anche per questo, per chiacchierare sulle nostre letture preferite, anzi, scrivici la tua più spesso ;)
      (V)

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