lunedì 17 dicembre 2012

The Red Wing

Riflessi del domani sullo ieri.




È normale che uno dica, dopo aver letto il titolo, «Eh!?!?!?!»!
È giusto, ci sta! Però è pur vero che Hickman l’ha combinata davvero grossa stavolta! E per chi legge è difficile non buttarsi poi sul filosofico.
«Eh!?!?!?!» dite, no?

Su questa miniserie (perché di miniserie trattasi: in U.S.A. è uscita, infatti, tra il luglio e l’ottobre 2011 e lo scorso ottobre 2012 in Italia per i tipi della Panini Comics Collezione 100%) si è già espresso il nostro "audace Sommo" altrove (in un candido luogo) e aggiungere qualsivoglia parola a quanto detto da Lui è pura vanità, però qui – in modo audace – proviamo non a riassumervi il contenuto dell’opera di Hickman, ma cerchiamo di scrivere le nostre sensazioni post lettura… Che cosa ne dite, ci proviamo?
«Eh!?!?!?!».
Ok, si parte!


Uno splendido Jonathan Hickman (The Nightly News, sempre per la Image Comics; Secret Warriors, Fantastic Four, e S.H.I.E.L.D per la Marvel) coadiuvato brillantemente dall’emergente Nick Pitarra ai disegni (S.H.I.E.L.D) si cimenta con una sua grande passione, la fantascienza. Si impegna, e tanto. E i risultati trasudano sincerità e passione e tutto questo va premiato!



L’umanità del futuro (23° secolo) è in guerra: sì, ma come si fa la guerra nel futuro? E poi: “futuro”… Siamo sicuri di parlare di futuro?! Comunque per loro è (“è stato” o “sarà”?! Ma uffa…!) possibile spostarsi attraverso il tempo grazie a particolari caccia spaziali per cercare di sconfiggere un nemico terribile e sconosciuto (forse per questo è così terribile?) che devasta ogni epoca storica nella quale si trova ad agire.
Protagonisti due uomini, Robert Dorme e Dominique Dorme, padre e figlio, entrambi piloti, entrambi facenti parte del reparto Red Wing, entrambi accumunati da un tragico destino e separati dal tempo (o meglio, dalla nostra concezione di tempo).
In un pianeta sempre più impoverito – nonostante i proclami degli entusiasti sostenitori delle «magnifiche sorti e progressive» – i protagonisti si trovano (o “si sono trovati” oppure “si troveranno”? Mah!) a fare i conti prima di tutto con se stessi e con quanto sono stati in grado di fare durante la loro esistenza prima che con invasori senza scrupoli. 


In questo Hickman è un maestro: riesce, come nella migliore tradizione del genere, a fare denuncia ambientalista umanitaria e culturale mettendo davanti agli occhi del lettore un mondo distrutto ma comunque pieno di vita (ed è così che andrà a finire, purtroppo…).
Il tempo non è una linea retta. Questo alla fine dell’opera ci ritorna prepotentemente in mente… L’autore dei testi ha puntato tutto su di questo e, coerentemente con questa idea, ha sviluppato una trama né lineare né circolare, ma parallela. Parallele sono le storie del giovane pilota e del suo padre lontano, ma sempre con il pensiero rivolto alla sua famiglia e roso dai sensi di colpa per non essere stato in grado di prendersene cura. 
E il rimorso, come ben si sa, è eterno.
Non c’è un prima, non c’è un dopo e, soprattutto, non c’è una fine.
«Eh!?!?!?!»
ROLANDOVELOCI







THE RED WING 
ottobre 2012, Panini Comics

Crediti originali:

• Titolo testata: “The Red Wing”, numeri # 1-4
• Casa editrice: Image Comics
• Anno: luglio-ottobre 2011
• Storia: Jonathan Hickman
• Disegni: Nick Pitarra
• Colori: Rachelle Rosenberg
• Lettering: RAM
• Traduzione: Fiorenzo Delle Rupi – Studio Parlapà
• Edizione italiana a cura di Mattia Dal Corno

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