martedì 20 marzo 2012

Ma parliamo dell'inizio di "SPIDER ISLAND"...

Per tutti quelli a cui erano bastati i CINQUE numeri del prologo “Infestati”, finalmente nel n.576 dell’edizione italiana di Spider-Man inizia “Spider-Island”, annunciato come “l’evento ragnesco del decennio” (lo sarà?)! Questo numero era uscito in Italia con un centinaio di diverse variant cover su ognuna delle quali campeggiava il logo di una fumetteria tra quelle che avevano aderito a quest’inusuale iniziativa Panini (sulla falsariga della medesima iniziativa Marvel USA).
[Chi non ha letto le prime 2 parti di “Spider-Island” è pregato di astenersi dal continuare la lettura per pericolo spoiler!

SPIDER-MAN 576
 Il suddetto “Spider-Man” 576 partiva con una breve storia di otto (bellissime) tavole disegnate dall’emiliano Giuseppe Camuncoli, in cui zia May (chissà perché PROPRIO ADESSO) decideva d’andarsene via da New York. Forse Peter Parker, dopo SOLI cinquant’anni di avventure a stretto contatto con la zia a partire da “Amazing Fantasy” n.15 del 1962, sarà già maturo per sopravvivere senza l’apporto familiare nella Grande Mela?
In America però la saga si era avviata nel n.666 (!) di “Amazing Spider-Man”, in cui lo scrittore Dan Slott e il disegnatore romano Stefano Caselli fanno un po’ il punto della situazione sul buon Spidey, citando i vari supergruppi di cui il nostro fa parte (Fondazione Futuro, Venticatori ecc.), oltre alle diverse situazioni in ballo. Inoltre, ritorna per bene il malvagio Sciacallo, coi suoi piani che ormai stanno venendo alla ribalta: trasformare tutti i newyorkesi in esseri dai poteri simili a quelli di Spider-Man.
 
Estratto di una vignetta di "Cammo" Camuncoli. Le squadre di Spidey
SPIDER-MAN 577
In “Spider-Man” n.577 si parte in quarta con la storia “La stupefacente Ragno-Manhattan”, coi disegni del valente Ramos e le trame dell’onnipresente Slott. L’episodio rende un po’ ufficiale la presenza di “uomini ragno” sparsi ovunque nella città. Su questa storia ci sarebbero da far notare varie cose, ad esempio che i “contagiati”, oltre ad acquisire forza e agilità proporzionali a quelle di un ragno, “sparano” tele organiche (presumibilmente dai polsi). Lo Spidey “originale” invece si compone chimicamente le ragnatele per conto suo, niente di realmente “biologico” in questo. Ma l’esempio dei “contagiati” non vorrà per caso dire che anche il nostro Spidey POTENZIALMENTE potrebbe trovarsi un giorno con le tele organiche (di nuovo, come avvenne in passato in storie ora un po’ “dimenticate” dalla continuity ufficiale Marvel)? E non sarebbe tutto ciò di gusto quantomeno agrodolce?

Ramos illustra l'assalto degli "uonimi ragno" tarocchi da bancarella

La storia seguente, “Quel che ho fatto per amore”, (ancora un preludio!) ha per protagonista lo Sciacallo. Qui lo scrittore Fred Van Lente ci mostra che, in mezzo a storie di vari cloni che non citeremo, lo stesso Sciacallo ricorda precisamente l'identità segreta dell'Uomo Ragno. Ma, come ogni Ragno-fan ben sa, il simpatico diavolo Mefisto aveva dato un “colpo di spugna” dopo la saga Civil War, rimuovendo dalla memoria di tutti (tranne Mary Jane e pochi altri) l’identità dell’alter ego di Spidey. Allora come si giustifica la conoscenza della suddetta identità da parte del malvagio? 

Potremmo mica ipotizzare che la figura femminile vista ultimamente accanto allo Sciacallo (quella che parla con le nuvolette rosse, per intenderci) sia la “donna in rosso” in cui si trasformò Mefisto durante “One more day”, e che quindi sia lei/lui a manovrarlo a mo’ di burattino?
Come si suol dire, ne sapremo di più nei prossimi episodi (sperando che non siano lunghi come i prologhi). Noi, come tanti altri, non seguiamo le vicende in originale (negli USA sono 7 mesi circa avanti a noi), quindi non abbiamo la più pallida idea di cosa accadrà. Meglio, no?

P.S. Carissimi grafici della casa delle Meraviglie, bella l'idea di usare il logo del ragno come "segna-episodi" sulle copertine. Già, bello soprattutto l'utilizzo delle zampette del ragno che si aggiungono ad ognuno dei sei episodi della saga. Una zampetta, parte 1 di 6; due zampette, parte 2 di 6 ehm... ma le zampe del ragno non sono 8?
Giuseppe "Giuppo" Lamola
(con la curiosità di Vitantonio Fosco)

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